Impressionati dagli Impressionisti. Firmato Marco Goldin

MONET_1125wVenti anni di attività. Dieci milioni di visitatori. Sessantasei mostre. Linea d’ombra, ovvero Marco Goldin festeggia se stesso e il lavoro compiuto dal 1996 al 2016 con un altro importante appuntamento con l’arte francese dell’Ottocento e ritorna da dove era partito quattro lustri fa: Treviso. ” Storie dell’Impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin” è la mostra che  si terrà al Museo di Santa Caterina dal 29 ottobre al 17 aprile. Sicuramente una mostra di capolavori. 120 opere firmate da Manet, Courbet, Delacroix, Ingres, Pissarro, Degas, Renoir, Monet, Cezanne, Seurat, Sisley, Van Gogh, Gauguin. Un’infilata di dipinti straordinaria prestati da musei di tutto il mondo e da collezionisti privati. Opere dunque raramente viste.

Il filo conduttore della mostra saranno le riflessioni elaborate nel corso di questi due decenni da Goldin, le sue suggestioni ed emozioni che verranno raccontate in un vero e proprio spettacolo il cui tour parte da Vicenza, al Teatro Comunale il 20 aprile e che si concluderà a Bologna, all’Arena del Sole il  5 maggio. A Milano, al Teatro Carcano il 3 maggio. Uno spettacolo scritto da Goldin sulla base della folta letteratura prodotta attorno ai protagonisti della mostra con i loro carteggi – come quello tra Vincent Van Gogh e Paul Cezanne – le loro autobiografie e biografie.

BOUDIN_022w
Eugène Boudin, Temporale in arrivo, 1864

E, anche la mostra si base su studi e suggestioni di vent’anni di lavoro di Linea d’Ombra. Sono sei le sezioni.

“Lo sguardo e il silenzio” mette a confronto ritratti  di un giovanissimo Gauguin  con Delacroix e Ingres, di Degas con Renoir, di Van Gogh con lo stesso Gauguin. Tele che dialogano anche nelle altre sezioni della rassegna. Figure sotto il cielo propone un confronto tra un capolavoro di Monet come  “La casa ad Argenteuil” in cui compaiono la moglie e il figlioletto, proveniente da una collezione privata,  con l’austero Pissarro dei “Castagni a Louveciennes” del 1870. La terza sezione si intitola “La posa delle cose” e il confronto, tra gli altri, è tra Latour e le nature morte di Cezanne. “Un nuovo desiderio di natura” è il quarto percorso. Ed è qui che troviamo gli accostamenti più interessanti. In mostra ci saranno  le celeberrime incisioni di Hiroshige e Hokusai, nonché  fotografie , tecnica allora agli albori. Fotografie che compariranno anche nella quinta sezione, “Impressionismo in pericolo” e nella sesta “Come cambia il mondo”.

MANET_190w
Edouard Manet, Le rondini, 1874

Una parola sugli sponsor. Sono tantissimi: da Unicredit che ha prestato anche opere delle loro collezioni, a Segafredo Zanetti, al Gruppo Euromobil, alle Assicurazioni Generali, senza parlare di Unindustria Treviso, e poi le amministrazioni comunali e quelle legate al turismo. Un intero territorio coinvolto in un progetto di bellezza da offrire al grande pubblico appassionato dalla pittura dei maestri francesi, anzi impressionato dalla bellezza degli artisti impressionisti.

Daniela Annaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code