In Brianza c’è una villa senza mobili

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Al momento della dispersione degli arredi, dopo la consegna del monumento al consorzio dei Comuni di Milano e di Monza, nel febbraio 1921, la Villa Reale contava più di 20 mila pezzi. Nel numero, però, erano compresi anche i camini, gli alari, i tappeti e le tende. Gli oggetti più deperibili e la minutaglia sono poi andati perduti.

Dal 1991, una squadra esperti della Soprintendenza di Milano ha scandagliato gli uffici statali e i palazzi della Lombardia alla caccia di questi arredi.

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Centinaia di mobili sono stati individuati in diversi edifici importanti di Milano, dal Palazzo Reale, alla prefettura, dalla biblioteca Braidense alla Questura. Molti sono rimasti decenni ammassati alla rinfusa nei sottotetti o nelle camere della Villa Reale; ne sono saltati fuori 469 mobili di scarso pregio e 238 arredi fissi. Altri ancora sono stati trasferiti nel castello di Racconigi, molti dei quali andati perduti.

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Una gran parte sono oggi nella disponibilità del Quirinale e in altre residenze presidenziali. Tra questi la stanza da letto dell’ imperatore di Germania, oggi utilizzata per ospitare re e regine in visita in Italia. Nella segreteria del Presidente, invece, ci sono le poltrone del cosiddetto «salotto rosso» della regina Margherita. Resta poi da accertare dove siano finiti gli oggetti portati dai Savoia nel 1921 alla Farnesina e attualmente sparsi anche fra 46 ambasciate nel mondo.

In attesa di poter riammirare una Villa Reale completamente arredata, godiamoci l’eleganza dei locali restaurati nelle fotografie di Giovanna Monguzzi e Stefania Sangalli.

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