In-contro

Lewis_Carroll_1863

di Paola Biffi

Incontrare è una parola ambigua: significa andare verso qualcuno ma contiene un “contro”, che può ricordarci un allontanamento. L’etimologia ci dice che deriva dal latino in-contro, che per l’appunto vuol dire trovarsi faccia a faccia, scontrarsi con l’altro.

Nel Paese delle Meraviglie Alice incontra molti personaggi e con ognuno effettivamente si scontra; sono figure inaspettate, fuori dal comune e i discorsi sono altrettanto bizzarri, fondati su incomprensioni, giochi di parole, poesie confuse.
Quello con cui Alice ha a che fare è un contro-mondo.

La società che Lewis Carroll – autore del romanzo – capovolge è l’Inghilterra vittoriana, la società del contrasto per eccellenza: dietro alla facciata luminosa del progresso si nascondono consapevolmente le perversioni di un nuovo disagio: bordelli, sfruttamento infantile, povertà.
E’ in questo mondo che Alice Liddell, la vera protagonista del racconto, che Lewis Carroll incontra il 25 aprile 1865, sta crescendo.alice

Lewis Carroll, nome d’arte per Charles Ludwidge Dogson, è anch’egli figlio della rigida morale vittoriana, è un uomo riservato, segue le regole che la società impone, studia e insegna matematica e logica a Oxford, soffre di balbuzie. La sua via di fuga sono le bambine, ama fotografarle e inventare storie per giocare con loro; quando sta con le bambine non balbetta più, è un uomo vivace e pieno di fantasia. Il rapporto tra l’autore e le piccole vittoriane è spesso stato giudicato perverso, tanto da vedere Dogson come un pedofilo. Ma se fosse stato tale Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie non sarebbe stato tanto geniale, probabilmente non sarebbe neanche esistito. Dogson non frequenta bordelli dove piccole bambine si prostituiscono, non fotografa le piccole in pose pornografiche come molti ai tempi facevano ma racconta storie, dona alla piccola Alice un mondo che è contrasto, che è incontro, che ha un senso solo se si esce dalle regole: se ci si affida come un bambino al libero accadere delle cose.

Solo così si capisce perché un vitello simil-tartaruga balla così bene la quadriglia delle aragoste.

 

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