Intrecci di famiglie: il paradosso delle badanti

di Fabrizio Annaro

La Caritas di Monza, propone per venerdì 27 ottobre un convegno su badanti e assistenza  anziani. Il focus è sul fatto che le badanti risolvono un problema in Italia e ne aprono un altro nel loro paese d’origine.Nel corso di questa lunga esperienza, constatiamo sempre più – rileva don Augusto Panzeri, Responsabile della Caritas di Monza  – l’importanza di ascoltare non solo le esigenze della famiglia italiana ma anche quelle della donna straniera che lascia la propria famiglia per accudirne un’altra lontana dai propri confini e dalle proprie abitudini quotidiane. Il risultato è spesso paradossale perché – prosegue don Augusto se da un lato rispondiamo ad un bisogno, quello della famiglia italiana di avere un’assistenza continua per i propri cari, dall’altro lato vediamo che la famiglia d’origine della badante subisce una perdita importante. Le donne straniere che svolgono questo lavoro in Italia, infatti, sono spesso madri di bambini anche piccoli ed una volta giunte in Italia sono costrette ad affidare per un lungo periodo di tempo i propri figli ai nonni o ad altri parenti.”

La soluzione di un problema sociale di casa nostra, in sostanza, provoca una modifica dei contesti familiari in casa d’altri. Una problematica alla quale Caritas non intende sfuggire. Per approfondire questi argomenti la Caritas ha organizzato un convegno titolato  Intrecci di famiglie. L’incontro si svolgerà venerdì 27 ottobre presso l’Auditorium Enrico Pogliani dell’Ospedale San Gerardo di via Pergolesi, 33 – Monza. Fra i relatori,  sarà presente Natalia Tkachenko, coordinatrice dei programmi sociali della Caritas Ucraina. Una presenza importante e significativa che ci chiarirà cosa succede in uno dei paesi di origine delle badanti che lavorano in Italia.

La partecipazione al convegno è gratuita. Crediti formativi per gli Assistenti Sociali. Iscrizioni e programma dettagliato al link: http://www.caritasmonza.org/anziani/?page=Convegno-Intrecci-di-famiglie#convegno 

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