Kit scolastico. Il progetto di “Insieme si può fare”

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kit-scolasticoHa preso il via questa settimana il progetto “Kit Scolastico”. Un’iniziativa di “Insieme si può fare” Onlus che prevede il coinvolgimento delle scuole del territorio brianzolo e non solo, per la raccolta di materiale scolastico destinato agli studenti meno fortunati della Siria.

In questi giorni il piano di lavoro è entrato nel vivo: giovedì 2 ottobre è stato presentato all’ITCG Achille Mapelli di Monza e lunedì 6 è stata invece la volta del Collegio Bianconi di Monza e poi a cascata seguiranno le tante altre scuole che stanno aderendo in questi giorni.

La scuola che aderisce al progetto potrà contribuire nella raccolta di quaderni, penne, matite, gomme, temperini e colori. In particolare nelle scuole superiori gli studenti faranno una raccolta di materiale didattico, mentre nelle scuole elementari e medie consegneremo ad ogni alunno uno zainetto da riempire e personalizzare, che sarà poi consegnato ai bambini siriani.

“Andiamo nelle scuole a raccontare cosa succede in Siria, cosa fa la nostra associazione e a spiegare come chiunque, anche un bambino, può aiutare chi è in difficoltà” spiega Lorenzo Locati presidente della Onlus.

Il progetto è stato presentato già in tanti istituiti e molti hanno detto sì. A Monza hanno aderito il Liceo Artistico Statale, l’ITCG Mapelli, il Collegio Bianconi, l’ITI P. Hensemberger, e la Scuola Media Ardigò, poi ci sono già alcune scuole in Brianza come la scuola elementare di Porto d’Adda, ma il numero sta crescendo in fretta.

Giovedì all’istituto Achille Mapelli è stato illustrato il progetto, spiegati gli obiettivi, mostrate immagini dei viaggi in Siria e poi è stato istituito il punto di raccolta nell’ingresso della scuola. La stessa cosa è stata fatta lunedì al Collegio Bianconi dove sono stati consegnati 300 zainetti. Agli studenti viene chiesto di riempiere lo zainetto con il kit scolastico e poi di personalizzarlo, ovvero mettere dentro un loro disegno, una poesia o un piccolo oggetto per rendere il contatto fra studenti italiani e siriani ancora più forte.

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Tutto il materiale raccolto “Insieme si può fare” lo invierà ai bambini siriani che vivono nella zona rurale di Aleppo e nella scuola-orfanotrofio di Azaz per sostenere gli studi di centinai di alunni.
«I bambini che frequentato le scuole in Siria spesso hanno perso tutto. Vogliamo fornire loro la possibilità di frequentare le lezioni con un pizzico di normalità. Il nostro obiettivo è riempire tutti i 1000 zainetti gialli. – commenta Lorenzo Locati – Tutti questi sì da parte delle scuole sono una continua meraviglia, un ringraziamento speciale lo voglio rivolgere a dirigenti scolastici ed insegnanti che, con noi, condividono questa idea. Come sempre è la dimostrazione che…Insieme si può fare!» .

Soddisfatti dell’iniziativa anche i dirigenti scolastici: “L’idea che una scuola possa aiutare altre scuole ci è piaciuta subito, per questo abbiamo accolto molto volentieri questo progetto di solidarietà. – commenta Aldo Melzi dell’istituto Mapelli – Gli studenti durante la presentazione si sono mostrati molto attenti e sono sicuro che daranno un forte contributo nella raccolta”. Gli fa eco Marco Riboldi del Collegio Bianconi: “Conosciamo la filosofia che c’è dietro la onlus, proprio un bel sistema di solidarietà che noi come scuola cattolica condividiamo e non potevano non sostenere. Oggi abbiamo coinvolto le classi della scuola secondaria di primo grado, settimana prossima presenteremo l’iniziativa agli studenti del liceo”.

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La Onlus monzese nata ad aprile dello scorso anno ha come mission raccogliere beni di prima necessità da destinare alla popolazione siriana. Gli aiuti vengono inviati tramite container e ad oggi sono ben 13 quelli già giunti a destinazione o consegnati direttamente dai volontari dell’associazione. Nell’ultimo anno sono stati sette volte in Siria tutti per verificare il percorso dei container, avviare progetti legati all’istruzione e fornire aiuti alimentari e sanitari. Nell’ultima settimana fra l’altro è partita anche una campagna di sensibilizzazione e informazione nelle parrocchie della città, martedì 30 ottobre è stata la volta dell’oratorio S. Ambrogio di Monza.

Insieme si può fare Onlus

 

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