La bambola che arrivava a Natale e scompariva a Santo Stefano

La bambola arrivava a Natale e scompariva a Santo Stefano. “Se farai la brava tornerà a trovarti il prossimo Natale”, così mi dicevano ed io ci credevo. Così io aspettavo il Natale successivo e la bambola da riabbracciare. L’aveva vinta mio padre ad una lotteria del circolo di Sant’Albino.

Un anno aveva puntato 10 lire e la fortuna era girata fin nella nostra corte. Ricordo quel Natale che in cortile, davanti al cancello tenevo stretta e cullavo quella bambola bella, dai capelli scuri e con gli occhi che, come i miei, si aprivano e si chiudevano per davvero. Ninnavo la mia bambola ed orgogliosa la mostravo a quelli che passavano.

Finché non è arrivato un monellaccio che me l’ha presa via dalle mani per dispetto e con forza le ha strappato il braccio. Ho pianto tanto quel Natale, ho pianto finché mio padre non ha aggiustato alla bell’e meglio il braccio della mia bambola bella, dai capelli scuri e con gli occhi che, come i miei, si aprivano e si chiudevano per davvero.

Rita

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