La colpa è degli altri

colpa-altridi Luigi Picheca

Il nostro Paese ha conosciuto tempi migliori dal punto di vista economico e sociale. Ricordo con malinconia le fabbriche piene di operai degli anni ’60  e le loro conquiste salariali e di benessere.
La geografia però ci ricordava che l’Italia era povera di risorse minerali ed energetiche e che questo ci condizionava fortemente dal punto di vista industriale. Gli anni del benessere e dello sviluppo sono passati e ora i nodi vengono al pettine, i nodi di una politica mal gestita e di un clienteralismo sempre costantemente presente nelle nostre abitudini. Sono passati tanti anni e le cose sono profondamente cambiate, l’unica cosa che non è cambiata è la cattiva gestione della cosa pubblica, quella “res publica” che era il fondamento della civiltà Romana. Proprio quella Roma che oggi è al centro degli scandali che si richiamano a un profondo malessere politico le cui radici affondano in un terreno fertile che si è semplicemente elaborato e raffinato nel tempo. Un malaffare che trova fertilità in quell’humus  di clientelismo e di furbizia tutta italiana che ci accompagna da sempre nelle nostre azioni quotidiane ma che strangola la nostra debole economia.
Si dice sempre che la colpa è degli altri ma gli altri alla fin fine siamo sempre noi. Le cattive abitudini e la dilagante corruzione non sono facili da estirpare se la nostra educazione civica non cambia, è necessario partire dal basso per insegnare una nuova educazione, dobbiamo ripartire dalle famiglie e dalle scuole per dare il buon esempio e una educazione civica più corretta.
In questi giorni le indagini dei Carabinieri hanno evidenziato come a Napoli si punti proprio sui giovani per portare avanti il crimine e la delinquenza,  come a dire che i delinquenti minorenni debbano godere di una sorta di immunità perché minorenni e le loro famiglie hanno il diritto di manifestare quando i loro figli delinquenti cadono vittime delle Forze dell’Ordine. Mi sembra proprio che si voglia stravolgere la realtà!
Ci sono una infinità di problematiche che ancora pesano sulla nostra situazione attuale. La disoccupazione e i pensionati rappresentano insieme ai migranti il principale scoglio che il governo fatica a gestire. Sono i nuovi poveri che stanno moltiplicandosi e che alimentano le problematiche nel nostro Paese già in difficoltà dalla introduzione della moneta unica , arrivata forse nel momento sbagliato. La miseria non è una malattia contagiosa ma è un male difficilmente curabile!.
Se si espande assume le proporzioni di una epidemia che paragono a quella della peste descritta dal Manzoni, difficile uscirne senza vittime.  Ma la colpa è sempre degli altri!

Luigi Picheca

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