Estate in Grecia

pigadiaL’estate è ancora lontana ma perché non iniziare a sognare o -se già si può- a programmare le nostre vacanze? Voliamo con il pensiero in Grecia, terra dove storia, arte e bellezze naturali convivono perfettamente in ogni angolo. Le mete più ambite sono le isole, ognuna diversa dall’altra per paesaggi e tradizioni ma tutte straordinariamente belle. Di una bellezza stupefacente della quale si conserva nel cuore il ricordo anche a distanza di anni. Passiamone in rassegna tre giusto per avere un’idea delle meraviglie che l’Ellade può offrire.

cnosso

Creta, palazzo di Cnosso

L’isola più “completa” tanto da sembrare un piccolo continente è Creta con il suo variegato paesaggio – che va dalle montagne alle coste frastagliate e alle spiagge sabbiose- e con la sua storia plurisecolare. Sin da bambini abbiamo appreso il mito del Minotauro, di Arianna che con il suo filo aiutò Teseo ad uscire dal labirinto, di Dedalo che di quel percorso senza- apparente- via di uscita fu l’inventore. L’eco di queste leggende risuona nel- seppur ricostruito – palazzo di Cnosso, simbolo di una società colta ed evoluta. Altre vestigia importanti si possono trovare a Festo, Gortina, Malia e Aghia Triada ma vale la pena andare a visitare anche il museo archeologico di Iraklion, il capoluogo dell’isola, che ha riaperto i battenti dopo anni di restauro. Il passato veneziano campeggia, oltre che nelle fontane e nella Loggia di Iraklion, anche negli edifici di Rethimnon e La Canea mentre, tornando alla mitologia, l’altipiano di Lassithi, famoso per i suoi mulini a vento, conserva la grotta dove nacque Zeus. E se si vuole fare un tuffo c’è solo l’imbarazzo della scelta. A Creta ci sono ben trecentocinquanta spiagge. Alcune – come Elafonissi dalla sabbia rosa o Vai dall’atmosfera tropicale – da lasciarci il cuore!

demetra_naxos

Naxos, tempio di Demetra

Naxos, l’isola più grande e più fertile delle Cicladi, conserva pregevoli resti archeologici. Su tutti la Portara, parte di un antico tempio costruito ancora prima del Partenone, che al tramonto fa da cornice al sole che, simile ad una palla di fuoco, scende pian piano verso il mare. Qui, stando alla mitologia, Teseo di ritorno da Creta abbandonò senza alcuna riconoscenza Arianna che l’aveva liberato dal labirinto. Passato lo spettacolo del sole calante è piacevole fare un giro nell’ordinata vivacità della Chora, il capoluogo ricco di ristorantini, pub e tanti graziosi negozietti.

I cultori dell’antichità possono lustrarsi gli occhi anche addentrandosi all’interno dell’isola alla scoperta del bianco tempio di Demetra, che sorge in mezzo alla campagna nei pressi del villaggio di Ano Sangri, e ammirando i giganteschi Kouros, gigantesche statue incompiute che “riposano” a Melanes, un piccolo villaggio che domina una verde vallata. A Naxos il mare è limpidissimo e cristallino. Tra le spiagge più belle vi sono Agios Prokopios, considerata una delle migliori di tutta la Grecia, Aghia Anna, Plaka, Mikri Vigla – con un tratto frequentato dagli windsurfisti – Aliki, Kastraki e Glyfada.

pigadia

Karpathos, veduta di Pigadia

Splendida per i suoi colori intensi e abbaglianti è Karpathos, isola del Dodecaneso situata tra Rodi e Creta. Per gli amanti del mare c’è solo l’imbarazzo della scelta. C’è la lunga spiaggia di Pigadia, forse la meno attraente dell’isola ma che ha il vantaggio di essere vicina al capoluogo, o la baia di Amoopi, meta principale delle famiglie. E tante sono le spiagge da cartolina: Achata, Apella, Diakoftis, tanto per citarne alcune, e Kyra Panaghia dominata da una chiesetta dalla cupola rossa dal cui sagrato si gode un panorama mozzafiato. E non mancano le spiagge dove il meltemi, il vento tipico delle isole greche, soffia più forte per la gioia degli appassionati del wind surf e del kite surf.

Di tanto in tanto vale la pena allontanarsi dal mare per raggiungere i paesini arroccati ad alta quota dove la popolazione mantiene antiche tradizioni. Il più conosciuto è Olympos, nella parte nord dell’isola, a più di settecento metri di altitudine dove le donne indossano ancora i tradizionali abiti ricamati e si coprono il capo con un foulard nero. Lungo le stradette non è raro incontrare massaie che portano a casa il pane cotto nei forni comuni o che preparano sulla soglia della loro abitazione la pasta per i makarounes (una specie di gnocchetti) o i gustosissimi fiori di zucca. Merita una visita anche Menetes, grazioso paesino costruito ad anfiteatro sulla collina con le casette bianche abbellite da fiori coloratissimi dove il giorno di Ferragosto tutta la popolazione scende in piazza a ballare.

Anna C.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code