La legge del baccalà

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di Valeria Savio

Loano, Riviera ligure: la tranquillità di una giornata estiva è sconvolta dal ritrovamento del cadavere di una giovane donna, proprietaria di un negozio di animali e moglie di un piccolo imprenditore locale.

L’omicidio stuzzica la curiosità di Berta, attempata signora loanese che divide il proprio tempo fra la cura di Roddy, il suo gerbillo da compagnia, e il figlio Davide, impenitente scapolo quarantenne. La donna vorrebbe sapere di più su questa storia, e spera di poter contare sull’aiuto di Marco, giornalista amico del figlio, e su Davide stesso. Ma l’uomo ha altri problemi, dapprima c’è l’arrivo improvviso di suo cugino Eugenio, eccentrico musicista underground che si veste e si trucca abitualmente come Gene Simmons, il cantante del gruppo dei Kiss, che si stabilisce in casa sua a tempo indeterminato, e poi c’è la visita inaspettata di Britte, ragazza olandese in attesa di un bimbo che sostiene sia il frutto della breve relazione avuta con Davide alcuni mesi prima.

Mentre Davide cerca di placare le ire di Berta, turbata dalla notizia della imminente paternità del figlio, l’assassino continua a colpire indisturbato, malgrado le indagini accurate svolte dal maresciallo Marmotta, anche lui sconcertato dall’arrivo da Bressanone di uno stravagante collega che pensa vi possa essere un rapporto fra l’omicidio di Loano e un caso che sta seguendo.

Eppure, nonostante le preoccupazioni personali, Berta continua ad indagare, intralciando o aiutando, a seconda dei momenti, il maresciallo, fino alla soluzione del caso.

Nicoletta Retteghieri, cantautrice e scrittrice genovese, propone una nuova esilarante avventura di Berta e Davide, già protagonisti del suo romanzo precedente, entrambi sono il vero motore della storia, con il loro rapporto conflittuale basato però su un profondo affetto, e con la loro visione diametralmente opposta della vita: Davide è un gaudente, amante del bello e delle comodità, Berta invece è sin troppo parsimoniosa e rigida nelle sue convinzioni, ma ha sicuramente più senso pratico rispetto al figlio.

Intorno a loro si muove un carosello di personaggi divertenti, che l’autrice ha saputo caratterizzare molto bene sia nelle piccole manie e stravaganze che nella profonda umanità, dando vita ad un romanzo godibile, intelligente e ben scritto che coinvolge il lettore in un breve viaggio nella provincia italiana vista con gli occhi di una scrittrice tutta da scoprire.

 

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