La strana storia dell’Europa unita

di Luigi Picheca

L’Europa ha voluto scimmiottare l’esempio degli Stati Uniti d’America partendo da presupposti pressoché inesistenti. Non abbiamo centrato né il momento storico né il periodo economico adatto per gettare le fondamenta di questo antico sogno di qualche vecchio nostalgico idealista. Non siamo pronti a completare questo importante impegno e lo stiamo vedendo tutti. Ci sono troppe differenze tra i vari stati che sicuramente non agevolano questa realizzazione. Troppi egoismi e troppe “prime donne” vogliono condurre il timone di questa Europa Unita che finora ha chiesto solo sacrifici ai paesi più deboli, troppi giochi di potere che ci hanno fatto gridare spesso allo scandalo per salvare il fondoschiena ai bancari che hanno sperperato miliardi di euro per i loro giochi di società quasi fossero seduti al  tavolo del Monopoli, come capita a noi poveri cristi quando giochiamo coi nostri figli a Natale o durante le vacanze.

L’euro, l’unico mattoncino che finora ci ha legato veramente e che rappresenta l’unità monetaria di un qualcosa nato male. Sono convinto che si debba tornare indietro a ripensare seriamente a qualcosa di più rispetto a una moneta unica che ha indebolito ulteriormente l’economia di tanti paesi. Ricordo bene il primo anno in cui è entrato in Italia l’euro, il periodo in cui era obbligatorio mettere i prezzi in lire e in euro, giusto per farne un confronto. Subito sono entrati in azione i soliti furbi che hanno cominciato ad approfittare della situazione per  cambiare i prezzi, ovviamente incrementandoli  anche quando non ce n’era motivo.

Questa è la filosofia sulla quale è sorta l’idea della nostra Unione Europea, un pò poco, non vi pare? L’ideale originario è andato perduto nel tempo, da quella Comunità Europea, il MEC, come lo chiamavano negli anni ’60, quando ancora frequentavo le elementari e il mio maestro sembrava estasiato quando ci parlava di questo e ci diceva con orgoglio che l’Italia ne faceva parte e che era uno dei Paesi fondatori di questo disegno. Sono trascorsi tanti anni, forse troppi, da quell’antico disegno e forse si è perso quell’intento che aveva ispirato questa proposta.

Oggi prevalgono altri ideali, quelli di una globalizzazione esasperata che guarda solo ai profitti ad ogni costo, soprattutto a quelli ottenuti con manovre speculative.
Vediamo oggi la situazione in cui versa la Grecia, ormai in balia delle decisioni di altri membri più forti e della speculazione di uno spietato mercato globale che si comporta come gli avvoltoi, quando si precipitano sulla loro vittima ancora morente.

È uno scandalo che ancora possiamo contrastare, se vogliamo rispolverare quegli antichi ideali che hanno ispirato le sagge menti dei padri fondatori.

Luigi Picheca

 

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