Quando l’alternanza scuola-lavoro dà buoni frutti

Diffondere la cultura del territorio, attraverso un percorso didattico formativo alla scoperta del ciclo del vino: questo lo scopo del “progetto Olcru”, che vede coinvolta la classe 4°B dell’Istituto Alberghiero Ballerini di Seregno. La proposta, realizzata con la pluripremiata azienda dell’Oltrepò pavese, è nata nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, che i ragazzi devono svolgere per essere ammessi all’Esame di Stato.

Gli alunni hanno aderito con molto entusiasmo e hanno già partecipato a due uscite in vigna: una a settembre, periodo di vendemmia, e una a gennaio, mese ideale per l’imbottigliamento.

Durante la prima uscita del 27 settembre, la classe, insieme al professore di Sala e Vendita, Antonio Zambrano, si è ritrovata in un meraviglioso paesaggio dell’Oltrepò Pavese, circondata da vigneti, una parte dei quali è stata intitolata all’Istituto per il suo progetto. Nel corso della giornata, i ragazzi hanno preso parte a diverse attività educative e creative: hanno svolto delle analisi per capire se l’uva avesse raggiunto il giusto stadio di maturazione, hanno vendemmiato, ossia raccolto l’uva croatina, hanno iniziato a dare vita al loro prodotto preparando il mosto e infine hanno avuto la possibilità di visitare la cantina.

Per tutti è stato molto interessante vedere con i propri occhi il processo della vinificazione, già studiato in precedenza scuola, perché è l’occasione di applicare le conoscenze acquisite nella pratica.

L’uscita del 31 gennaio ha previsto come attività principale l’imbottigliamento di 200 litri di vino, il vino prodotto dai ragazzi, che al momento non ha ancora un nome, visto che il progetto si concluderà a maggio, quando gli alunni torneranno a Santa Maria della Versa per l’etichettatura delle bottiglie.

Il Progetto Olcru non si limita solo alle uscite in vigna, ma continua anche a scuola. Durante le ore di informatica, ad esempio, i ragazzi, sostenuti dal professor Alberto Citterio, creano le etichette e studiano un nome per il loro prodotto. Un progetto multidisciplinare, insomma, che intreccia pratica e teoria, nozioni apprese sui banchi di scuola e applicazione delle conoscenze.

Gli studenti si sono dichiarati tutti entusiasti. “E’ un progetto interessante – hanno commentato – che ci permette di apprezzare sul campo ciò che a scuola non ci avrebbe coinvolto allo stesso modo”. E ancora: “Abbiamo consolidato le conoscenze teoriche, acquisendo consapevolezza dell’importanza di ogni singolo passaggio per avere un prodotto finale eccellente e anche chi tra noi non era appassionato di vino ha iniziato ad amare questo mondo”.

Beatrice Grassi, classe 4^B – Istituto Alberghiero Collegio Ballerini

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