La redazione
Al via la sesta rassegna di “RI – PENSIAMOCI”. Protagonista del ciclo di incontri la figura di Alex Langer nella realtà di oggi martedì 14 aprile il primo appuntamento. Ospite Gad Lerner. Un’iniziativa promossa dall’Associazione Novaluna Monza APS e dalle ACLI di Monza – Circolo “Lorenzo Cantù” in collaborazione con Legambiente Circolo Alex Langer, MASCI, Centro Documentazione Bolognesi, Il Dialogo e gli Amici del Dialogo, Ambiente e Solidarietà, DESBRI Brianza, Comitato Promotore Festival del Parco di Monza. L’iniziativa vede il Patrocinio del Comune di Monza
Tre appuntamenti dedicati alla figura di Alex Langer, politico, giornalista e attivista, “costruttore di ponti”, per conoscere meglio i suoi pensieri e la sua vita. La sua visione politica univa ambientalismo, giustizia sociale e nonviolenza. Era convinto che la conversione ecologica fosse una necessità morale oltre che politica. Sosteneva un modello di sviluppo più lento, sostenibile e rispettoso delle risorse naturali. Nel tempo presente, segnato dalla ripresa di guerre, cambiamenti climatici, conflitti etnici e religiosi, il pensiero di Alex Langer si rivela più che mai attuale e necessario. Questo ciclo di incontri nasce con l’intento di riscoprire e attualizzare il suo invito a “continuare in ciò che è giusto”, attraverso un confronto aperto tra voci autorevoli e prospettive diverse.
Il primo incontro
Martedì 14 aprile, ore 20.45
Cinema Capitol Anteo – Via Pennati 10
“Essere costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera”
Intervengono:
- Gad Lerner, giornalista e scrittore, “compagno di strada di Langer” e da sempre impegnato sui temi della pace e del dialogo interreligioso, in particolare sulla questione israelo-palestinese
- Paolo Bergamaschi, già collaboratore di Alexander Langer al Parlamento Europeo, tuttora impegnato “sulle tracce di Alex”, in particolare nei Paesi dell’Est Europa e nel sostegno alla pace e alla solidarietà per l’Ucraina.
Conduce l’incontro Barbara Di Tommaso,formatrice.
Durante la serata, attraverso letture, video e testimonianze, sarà possibile conoscere meglio i “pensieri di Alex” e le buone pratiche già attive in questa direzione.
Gli incontri successivi. Martedì 28 aprile, ore 20.45
Biblioteca Carrobiolo – Vicolo Carrobiolo, 4B
“Come rendere desiderabile la transizione ecologica”
Intervengono
- Alessandro Raveggi, saggista e autore del libro “Continuate in ciò che è giusto”
- Pinuccia Montanari, già assessora all’ambiente di Roma e Reggio Emilia
Martedì 12 maggio, ore 20.45
Biblioteca Carrobiolo – Vicolo Carrobiolo, 4B
“Lettera a San Cristoforo: per una società più lenta, più profonda, più dolce”
Intervengono
- Don Lorenzo Beghini, teologo e presidente della Fondazione G. Toniolo di Verona
- Paolo Pilotto Sindaco di Monza
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito e libero fino a esaurimento posti. Per informazioni: [email protected]

Perché una rassegna su Alex Langer
In un tempo presente segnato dalla ripresa delle guerre, dai cambiamenti climatici e da conflitti etnici e religiosi e cambiamenti climatici, il pensiero di Alex Langer si rivela più che mai attuale e necessario.
Una forte provocazione affinché movimenti, associazioni e singoli cittadini possano ritrovare idee, rinnovate energie e azioni responsabili, capaci di costruire modelli politici, culturali e ambientali diversi.
Negli anni ’90 Langer lasciò un segno positivo e profondo anche a Monza, collaborando alla nascita di una delle prime liste eco-pacifiste dell’allora “Arcipelago Verde” (presente in Consiglio comunale), promossa da persone che hanno fatto la storia dell’ambientalismo monzese, tra cui ricordiamo: Bruno Di Tommaso, Maria Grazia Fragiacomo e Roberto Albanese, detto Nick.
Questo ciclo di incontri nasce con l’intento di riscoprire e attualizzare il suo invito a “continuare in ciò che è giusto”, attraverso un confronto aperto tra voci autorevoli e secondo differenti prospettive.
Chi era Alexander Langer
Alexander Langer è stato un politico, giornalista e attivista.
Nato in Alto Adige nel 1946 e cresciuto in una terra di confine, ha fatto del dialogo tra culture e gruppi linguistici la sua missione principale. È stato tra i fondatori del movimento ecologista italiano. La sua visione politica univa ambientalismo, giustizia sociale e nonviolenza. Era convinto che la conversione ecologica fosse una necessità morale, oltre che politica. Sosteneva un modello di sviluppo più lento, sostenibile e rispettoso delle risorse naturali. Si definiva un “costruttore di ponti” tra mondi diversi. Nonostante la sua tragica scomparsa, avvenuta trent’anni fa, il suo esempio continua ancora oggi a ispirare movimenti e nuove generazioni impegnate sui temi dell’ecologia e della pace.
Immagine da web – Il Manifesto

