Leonardo e la Madonna Litta al Poldi Pezzoli

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di Daniela Annaro

Il Bimbo appoggia delicatamente la mano sul seno della Madre. Tra loro un cardellino, l’uccellino che, secondo la tradizione, porta sul capo il sangue di Cristo. Sul fondo, un paesaggio,  dominato dalle montagne, ricco di luce sfumata. Leonardo da Vinci ha 38 anni quando dipinge la tavola nel 1490 (circa) nella sua bottega circondato dagli allievi: da Giovanni Antonio Boltraffio, il migliore tra loro,  a Marco d’Oggiono, dall’ancora misterioso Maestro della Pala Sforzesca.

La Madonna Litta, nome che le deriva dal suo ultimo proprietario milanese,  raramente lascia  San Pietroburgo, l’Ermitage, dove risiede dai tempi dello zar Alessandro II che l’acquista nel 1895. E’ comprata per una cifra ragguardevole, allora come oggi, pari agli attuali  tre milioni di euro. Raramente viene prestata, è successo sei volte negli  ultimi settanta anni. Milano la rivide trent’anni fa, e ora fino al 10 febbraio al Museo Poldi Pezzoli. E’ l’ultima mostra che la città dedica al maestro di Vinci, in occasione  delle celebrazioni  nazionali dei 500 anni dalla scomparsa. Oltre alla Madonna Litta, il museo di via Manzoni presenta ben venti opere – undici dipinti , sette disegni e due incisioni – eseguite  da Leonardo e i suoi allievi negli ultimi due decenni  del Quattrocento quando il maestro viveva ed era attivo a Milano presso la corte di Ludovico Sforza, detto il Moro.

Come molte opere dell’artista-scienziato, Madonna Litta è tutt’oggi motivo di studio, di ricerca e di attribuzioni.  Nella seconda metà del Novecento,  Madonna Litta è stata la centro di un acceso dibattito. Alcuni studiosi hanno avanzato l’ipotesi che il Capomaestro abbia iniziato l’opera e poi sia stata conclusa  o da Marco d’Oggiono  o da Boltraffio. Ma, per esempio,  l’Ermitage l’attribuisce direttamente al Maestro toscano. In mostra si dà conto di questa  complessità,  Madonna Litta è affiancata da un altro capolavoro nato da una composizione di Leonardo: Madonna col Bambino di Giovanni Antonio Boltraffio, di proprietà del Poldi Pezzoli. Sono, inoltre, presenti altri dipinti raffiguranti  la Madonna col Bambino provenienti da importanti musei europei.

Fra i disegni in mostra, anche  un affascinante studio di sicura mano di Leonardo: raffigura un profilo femminile e un occhio dalla palpebra nettamente delineata. Occhio che è molto simile a quelli  della Vergine dell’Ermitage.

Madonna Litta