Letizia Moratti si racconta

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di Fabrizio Annaro

E’ responsabilità la parola chiave che ha animato la carriera politica e la vita pubblica di Letizia Moratti, invitata dall’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti di impresa) di Monza Brianza in un incontro con i suoi soci sul tema dell’impegno e della leadership.

La serata è stata particolarmente interessante perché Letizia Moratti ha raccontato le principali esperienze di vita pubblica: quella come presidente di Rai, quella come Ministro della Pubblica Istruzione, come Sindaco di Milano e infine la sua esperienza come presidente di UBI Banca. Che cosa significa responsabilità? Secondo la Moratti è essenzialmente il leitmotiv che deve guidare l’amministratore e il dirigente sia in ambito pubblico che in abito privato.

“Sotto la mia presidenza la Rai è stata più attenta sia alla sostenibilità del bilancio sia alla necessità di una maggiore diffusione culturale. Mi sono battuta perché la trasmissione Quark di Piero Angela fosse inserita in prima serata e quando il Papa è andato a Loreto ci fosse una diretta Rai. Gli ascolti mi hanno dato ragione perché i cittadini hanno bisogno, oltre che di intrattenimento, anche di programmi culturali.”

Ed è stato ancora la responsabilità a guidare la Moratti quando era Ministro dell’Istruzione. La sua riforma ha cercato di valorizzare la scuola professionale e la ricerca universitaria. Come Sindaco di Milano ha cercato di trovare un equilibrio fra le esigenze della quotidianità amministrativa e una visione di lungo periodo. Portare Expo a Milano è stata una sfida complicata, ma vinta anche grazie al gioco di squadra con le altre istituzioni, governo in primis. Infine l’esperienza in UBI, una banca attenta ai temi della sostenibilità sia sociale sia ambientale.

Ma l’esperienza più forte che ha segnato la vita sia pubblica sia privata della Moratti è stato l’incontro con la comunità di San Patrignano. “Lì ho imparato quanto sia importante la gratuità: con essa dimostriamo che il nostro impegno non ha secondi fini. Grazie alla gratuità dimostriamo di volerci impegnare solo per la crescita e per la promozione umana delle persone.” 

San Patrignano è una comunità che accoglie gratuitamente i ragazzi che vogliono cambiare radicalmente la loro vita e uscire dal tunnel della droga. La comunità vive attraverso donazioni e grazie alla vendita dei prodotti che i ragazzi costruiscono con le loro mani e i loro mezzi.

“È importante ascoltare le storie di questi ragazzi, con l’ascolto si vince la soludine.  Non è solo necessario sostenere la comunità di San Patrignano, ma servono campagne contro tutti i tipi di droghe. Quando si ascoltano le storie dei ragazzi di San Patrignano ci si  rende conto che le droghe leggere sono l’anticamera di quelle pesanti.”

Letizia Moratti ha concluso parlando di futuro. Se la responsabilità è la bussola per governare diligentemente, e se gratuità significa voler bene autenticamente alle persone, sostenibilità è la parola chiave del futuro. Sostenibilità che si declina nei vari settori della vita: quella economica, quella sociale, quella ambientale, soprattutto. 

In tema di sostenibilità ambientale, serve segnalare che parecchi enti economici e sociali si stanno già organizzando e sono molto avanti rispetto all’ambito pubblico e politico.  Poi c’è il grande tema dell’invecchiamento della popolazione e l’insufficienza dell’attuale welfare: “in questo momento mancano 70 miliardi circa all’anno per poter venire incontro alle esigenze socio sanitarie della popolazione italiana”.

Insomma la politica non è soltanto quella che spesso appare sui media: sterile polemica, slogan a buon mercato, denigrazione dell’avversario. La politica è anche capacità di affrontare i problemi della vita comunitaria. Sono molte le persone impegnate nella vita pubblica che si impegnano concretamente per il bene comune. Spesso la narrazione mediatica lo dimentica. La Storia no.