Luce per il futuro

luci-ledIl Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Invictor Led, azienda specializzata in costruzione e progettazione di apparecchi a led, Banca Prossima (la banca del Gruppo Intesa Sanpaolo dedicata esclusivamente al nonprofit) e Fondazione FITS! hanno presentato oggi a Opera il progetto “ Luce per il futuro ”, iniziativa di industria permanente all’interno della Casa di Reclusione di Opera.

In fase sperimentale, e con possibili evoluzioni in altre realtà carcerarie, il progetto consente a dieci detenuti di specializzarsi nella produzione di apparecchi di illuminazione a led e di ottenere in seguito l’assunzione a tempo indeterminato presso l’azienda Invictor Led, ponendo così le basi per un ritorno pieno e integrato nella società. La linea di assemblaggio ha una capacità produttiva annua variabile da 6.000 a 8.000 apparecchi a led per esterni, destinati alle smart cities.

Attraverso il progetto “ Luce per il futuro ” Invictor Led realizza una linea produttiva di assemblaggio all’interno della Casa di Reclusione di Opera, offrendo ai detenuti coinvolti un lavoro e una formazione tecnica, utile anche dopo la fine della pena.

L’attività che viene svolta rende visibile tutto il processo produttivo, dall’arrivo dei componenti fino al prodotto confezionato, con pieno protagonismo dei lavoratori. La loro qualifica, dopo il periodo formativo, sarà quella di operaio specializzato. Inoltre, l’assunzione con contratto a tempo indeterminato significa integrazione nella società con una buona e stabile base economica e quindi con minore possibilità di recidiva.

Invictor Led è un’azienda innovativa di San Giuliano Milanese, che sviluppa e produce dispositivi di illuminazione di nuova generazione a tecnologia led. In occasione del Giubileo della Misericordia ha fornito segnalazioni stradali luminose e apparecchi per l’illuminazione dei passaggi pedonali di Roma.

FITS! – Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore – è stata costituita da Banca Prossima per aumentare l’efficienza e la sostenibilità del Terzo Settore e per generare valore sociale attraverso la sinergia tra soggetti nonprofit, forprofit e istituzioni.

La Fondazione FITS! ha supportato Invictor Led nella ideazione e realizzazione del progetto, mentre Banca Prossima ha finanziato la linea produttiva dedicata nella Casa di Reclusione di Opera.

Nell’ordinamento penitenziario italiano il lavoro ha un ruolo centrale nel processo rieducativo e di socializzazione del condannato. Grazie allo snellimento delle procedure introdotte dalla Legge Smuraglia del 2000, avviare iniziative imprenditoriali che coinvolgono persone in esecuzione penale è diventato più semplice. Secondo gli ultimi dati Istat, nel 2013 in Italia risultavano occupati in attività lavorative il 23,3% dei detenuti in carcere (in aumento del 13,6% rispetto al 2000). Il tasso di recidiva scende dal 70% al 30% quando viene avviato un percorso formativo e lavorativo.

La scelta eticamente responsabile di un’impresa che decide di avviare un’attività dentro o fuori le mura di una casa di reclusione ha risvolti positivi per il detenuto e per la società, contribuendo inoltre alla riduzione del sovraffollamento delle carceri che, secondo gli stessi dati Istat, nel 2013 era del 31%.

L’incontro di oggi ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Santi Consolo, Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, dei rappresentanti delle amministrazioni regionali, dell’ANCI e di alcune fra le maggiori utility della Lombardia, aprendo la prospettiva di una espansione del modello ad altri territori.

 

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