L’umanità di Antony Gormley in mostra a Firenze

Gormley1Antony Gormley, è uno dei più apprezzati scultori viventi in mostra a Firenze.

Sono più di cento e sono ovunque. Sono gli uomini di Gormley e si possono ammirare a Forte Belvedere, una delle due fortezze di Firenze, famosa per essere un meraviglioso punto panoramico oltre che un’opera architettonica di grande pregio.

La più grande personale mai dedicata al celebre scultore britannico in uno spazio storico, sta riscontrando una grandissima partecipazione di pubblico con oltre ventiduemila presenze nei primi dieci giorni di apertura. La mostra, dal titolo Human, vede riunite le opere di Antony Gormley nelle sale interne della palazzina, sui bastioni, sulle scalinate e le terrazze, occupando ogni lato della fortezza cinquecentesca con le sue straordinarie viste sulla città e le colline circostanti.

Tra le opere l’importante installazione Critical Mass. Si tratta di una serie di figure umane scolpite in pose differenti  e definita dallo stesso artista un “anti-monumento che evoca e fa riflettere su tutte le vittime del XX secolo”. HumanCollocata sulla terrazza inferiore del Forte di Belvedere, Critical Mass, acquisisce un nuovo significato  nel confronto con la città rinascimentale, la storia dell’umanesimo e la continua e onnipresente relazione tra denaro e potere politico e militare. Gormley afferma: “Sul terrazzo più basso del Forte le 12 figure sono installate in senso lineare e progressivo dalla posizione fetale a quella assunta  per osservare le stelle richiamando l’ “ascesa dell’uomo”. All’estremo opposto del terrazzo più basso si trova un ammasso confuso degli stessi corpi. Qui oggetti industriali in ferro sembrano abbandonati, ognuno dieci volte la densità relativa di un corpo umano vivente, riflettono la zona d’ombra che inevitabilmente accompagna ogni concetto del progresso umano, mettendo lo spettatore davanti ad un’immagine evocativa del conflitto del secolo scorso.  Questa dialettica tra desiderio e abiezione  è la tensione che sottende in modo capillare tutta la mostra”.

Antony-Gormley-mostra-Human
La grande esposizione che vede la ridefinizione della figura umana, trova la sua collocazione “naturale” a Firenze, città nella quale, tra Quattrocento e Cinquecento, artisti come Donatello, Michelangelo, Bandinelli e Cellini si sono dedicati allo studio della rappresentazione dell’uomo “ideale” e alla definizione del monumento in rapporto all’architettura e allo spazio pubblico. Human rinnova e conferma la determinazione della città a promuovere la cultura contemporanea.

Curata da  Sergio RisalitiArabella Natalini, la mostra che è promossa dal Comune di Firenze e organizzata da Mus.e con il sostegno di Galleria Continua e White Cube, proseguirà fino al 27 settembre.

 

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