I miei film preferiti: Cafè Express

Café_expressNino Manfredi ha interpretato alla perfezione il personaggio principale che il regista Nanni Loy ha scovato durante le sue gustose riprese della serie “Specchio Segreto” che ha spopolato sulle tv italiane negli anni ’60 .
Michele Abbagnano è un invalido che tira a campare vendendo caffè sul treno che compie la tratta tra Napoli e la Lucania.

Ha un figlio adolescente malato e cerca di raggranellare i soldi per operarlo con l’aiuto di addetti all’ospedale e con la connivenza di un non identificato chirurgo.  Le medicine però costano care e Michele è quindi costretto a frequentare i treni con una grande frequenza e cominciano a fioccare le segnalazioni alla Polfer e ai controllori che svolgono servizio su quella tratta.
Sui treni Michele incrocia tipi di tutti i generi: operai e impiegati, gente che tira a campare come lui, persone agiate e delinquenti legati alla camorra coi quali avrà un diverbio feroce.

Tutto fila liscio grazie all’astuzia e agli espedienti che la fame hanno fatto di Michele un uomo navigato ma quando si trova nell’imbuto in cui viene stretto dai controllori e dagli agenti da una parte e dai tre camorristi dall’altra viene alla fine catturato.
A quel punto si viene a trovare con le spalle al muro ma in suo aiuto arriva inaspettatamente proprio il figlio che nel frattempo era fuggito dal collegio per raggiungere il padre e fingendosi svenuto induce ispettore, controllori ed agenti a passarsi a vicenda la patata bollente.

Alla fin fine affiora quella umanità e quella comprensione che fa capire quello che Michele Abbagnano si trova a dover fare per campare col figlio malato; uno spaccato di cruda vita che è valido ancor oggi per tante persone che perdono il lavoro o che vivono percependo pensioni da fame.

Un finale dolceamaro che non porta a scusare e a rendere comprensibili e condivisibili comportamenti violenti e criminali che,armi in pugno compiono rapine ed estorsioni al giorno d’oggi con l’aggravante di appartenere a organizzazioni di stampo mafioso. I falsi invalidi rubano i soldi agli invalidi veri e tutto avviene  per la cupidigia di chi si vende per poco o per tanto recando danno allo stato e alla gente onesta.
Un film da vedere!

Luigi Picheca

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