Monza: inizia il weekend del GP di F1

di Mattia Gelosa

Per l’89esima volta dal 1922 la Brianza e il Circuito ENI di Monza accolgono la F1. Il weekend del GP d’Italia è iniziato e anche quest’anno promette di essere un evento per tutti: tifosi, piloti e giornalisti.

Pochi circuiti e pochi fans al mondo sanno dare il calore dell’abbraccio delle tribune di Monza. Inoltre, da quando il podio è diventato sospeso e circolare, salirci e vedere la marea di gente che fa invasione di pista per acclamarti è davvero un’emozione che ogni pilota vorrebbe provare nella vita.

Questo weekend è magico per tutti e lo sarà per Alonso, che sui social ha ringraziato il nostro paese e saluta un circuito a cui è legatissimo e che vedrà per l’ultima volta. Ma vuole esserlo soprattutto per il cavallino, reduce da due vittorie e ansioso di far esultare i propri tifosi, sempre con un ricordo fresco nella mente e nel cuore. 

Credo – ha sottolineato Sticchi Damiani, Presidente di ACI, nella conferenza stampa – che una vittoria a Monza sarebbe il modo migliore di onorare la memoria di Sergio Marchionne, un uomo che – insieme a tutta la scuderia Ferrari, magistralmente diretta da Maurizio Arrivabene – ha avuto l’indiscutibile merito di riportare la Ferrari ai massimi livelli competitivi, dando modo a due piloti straordinari, come Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen, di dimostrare fino in fondo tutto il loro talento”.

Vettel e Räikkönen, dal canto loro, per ora sono stati i più veloci nelle prove libere ma il tedesco,  purtroppo, lamenta ancora qualche problemino di assetto.

Autodromo di Monza

Proprio in tema di incidenti, spaventoso è stato lo schianto in prima variante della Sauber di Ericsson. A oltre 320 km/h il pilota ha staccato per la chicane, ma un difetto nel DRS ha fatto rimanere aperta l’ala mobile e questo ha provocato una perdita di aderenza della vettura, che è finita prima violentemente a muro e poi si è ribaltata più volte su sé stessa. Tanta paura, ma fortunatamente pilota illeso.

Ecco, un consiglio: non fatevi ingannare dal layout della pista, che i non addetti battezzano subito come “facilissima e tutta dritta”. Monza è insidiosissima, perchè mette a dura prova i freni e il fisico dei piloti, costretti a decelerazioni violente come appunto in prima variante, dove nello spazio di un campo di calcio si passa da quasi 350 a 70 km/h.

Sono molto tecniche anche le veloci curve di Lesmo, la sinuosa variante Ascari e la parabolica, che cambia raggio tre volte prima di lanciare le vetture sul traguardo. Insomma, a Monza si rischia di sbagliare spesso. Semplici ruote bloccate in staccata oppure errori catastrofici come quello che nel 1999 fece finire Hakkinen a piangere di disperazione a fianco alle protezioni.

Il GP di Monza sembra piacere davvero a tutti, il clima è quello di una grande festa multietnica, ma in Italia non riusciamo mai a evitare di esporre anche il rovescio della medaglia.

Ieri mattina la pioggia e un clima fresco hanno fatto subito sentire a casa i molti tifosi tedeschi e olandesi giunti in Italia, ma hanno anche evidenziato i limiti dell’autodromo, che ha pochi punti riparati e che si riempie subito di pozzanghere.

L’attesa è di quasi 200.000 persone nel weekend: Vedano, Biassono, Villasanta e Monza sono paesi in festa pieni di colori, stand di street food, eventi e musica. Ad accogliere questa marea di persone, però, sono stati i soliti ingorghi causati da una viabilità poco chiara e caotica.  

Se siete turisti in visita vi diamo due consigli per godervi anche i dintorni: fate una visita alla Villa Reale di Monza, un gioiello asburgico e sabaudo che vale la pena visitare, ma anche al Duomo e alla Cappella Zavattari. La sera, quando i paesi della Brianza ritornano silenziosi, a Biassono c’è un grande prato che di solito ospita un camping ricco di teutonici: lì la musica e la festa continuano…Ovviamente a suon di birra!

Insomma, nonostante i problemi il GP d’Italia a Monza è un appuntamento troppo bello e, comunque vada la gara, alla fine è sempre un piacere esserci stato o respirarne semplicemente il clima.

Ps: Con tutto il rispetto, ma chi ha scelto Al bano per cantare l’Inno di Mameli prima del via?

0 Condivisioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code