Il museo della Bibbia più grande del mondo

di Daniela Zanuso

Tra Antico e Nuovo Testamento, sono migliaia le pagine della Bibbia e anche se è bene leggerla, a volte può essere impegnativo. David Green, ricco imprenditore cristiano evangelico e proprietario della catena di punti di vendita per il bricolage Hobby Lobby (un gigante del commercio di oggettistica con 750 punti vendita), ha pensato di semplificare le cose con la creazione del primo museo interamente dedicato al libro sacro

Inaugurato lo scorso 17 novembre a Washington, il museo di otto piani si trova in un ex magazzino non lontano dal National Mall e dal Congresso. L’imponenza dell’edificio e del messaggio insito è visibile già dall’ingresso. I ‘Gutenberg Gates’ (i cancelli di Gutenberg), sono una specie di Porta Santa sempre aperta, realizzata dall’artista Larry Kirkland che ha inciso le prime 80 righe della Genesi sulle porte bronzee. 

interno del museo

Il museo si rivolge ai fedeli di tutte le fedi e anche, naturalmente, a chi non ne ha nessuna. E’ stato pensato non tanto come museo accademico ma come un percorso in grado di offrire una delle esperienze più coinvolgenti possibili attraverso l’ausilio di nuove tecnologie. Quarantamila metri quadrati dove sono possibili 76 ore di percorsi attraverso proiezioni tridimensionali, schermi touch screen, scenografie curate nei minimi dettagli.

Il filantropo David Green ha messo a disposizione 40 mila reperti biblici raccolti nell’arco di una vita (tra i quali la prima Bibbia stampata negli Usa) e per rendere accessibile a tutti il messaggio del libro per eccellenza, ha speso la bellezza di 500 milioni di dollari.

E siccome il messaggio biblico è un dono, una verità che non ha prezzo, non viene nemmeno chiesto un biglietto d’ingresso. Entrata libera quindi, con proposta di un contributo volontario.

Museo Bibbia a Washington – foto Ansa

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