Napoli espone i Van Gogh ritrovati

di Daniela Annaro

Solo venti giorni di esposizione, ma questa è l’unica notizia “cattiva”. Al Museo Real Bosco di Capodimonte, a Napoli, dal 7  al 27 febbraio verranno esposti  due dipinti  di Vincent Van Gogh che erano stati rubati al Museo di Amsterdam e recuperati  a Napoli in una brillante operazione dalla Direzione Distrettuale  Antimafia   e dalla Guardia di Finanza lo scorso 30 settembre. Erano nascosti nel rifugio di Raffaele Imperiale, boss camorristico di primo piano, a Castellammare di Stabia. 

Due opere conosciutissime, una marina intitolata Vista della spiaggia di Scheveningen con tempo di tempesta (1882) e un paesaggio dal titolo L’uscita dalla Chiesa riformata di Neunen» (1884).  Sono di piccole dimensioni, La chiesa riformatà ha un formato di 41 x 32 cm. e Scheveningen di 34 x 51 cm.

Valore: 100 milioni di dollari ciascuno. Ora, al di là del valore economico anche se è difficile mettere sul mercato legale due opere del genere,  si tratta di lavori giovanili del maestro olandese che poco hanno a vedere col Van Gogh più conosciuto, quello dei paesaggi di Arles e dei meravigliosi Girasoli, ma sono fondamentali per la comprensione dell’intero percorso artistico del maestro olandese.


Vincent
li dipinge  in Olanda agli esordi del suo amore per la pittura. La chiesa di Neunen, in particolare, era quella del paesino olandese di campagna dove il padre di Van Gogh, che era un pastore protestante, esercitava il suo ministero.

Il paesaggio marino  di  Scheveningen  è uno dei pochi dipinti   che risale al periodo di Van Gogh a L’ Aja (1881-1883). Si tratta di una delle due sole marine che l’artista dipinse  nei Paesi Bassi .

Il Museo Van Gogh di Amsterdam  da dove il 7 dicembre 2002 erano stati rubati i due quadri in modo assai rocambolesco, i ladri avevano evitato i sistemi d’allarme intrufolandosi dai lucernai, si è detto felicissimo dell’esposizione a Capodimonte, dopo aver inneggiato  alla brillante operazione di recupero delle due tele da parte degli investigatori partenopei.

L’esposizione,  promossa dal Ministero dei Beni e della attività culturali e del turismo, dal Museo del Real Bosco di Capodimonte, è finanziata dalla Regione Campania. Il progetto è attuato dalla Scabec Spa. Catalogo e organizzazione è di ELECTA.

 

 

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