Natale: morde la crisi

Consumismo_webSe il Natale aiuta la crisi, la crisi aiuta il Natale.

Voglio dire che; nonostante  le rituali, consuete e mai così vere statistiche sul crollo dei consumi natalizi, se il morso della crisi induce tutti noi ad acquisti un po’ più sobri, forse non è poi così un male. Ci sono oggetti, regali, che fin dal loro esistere, ma forse ancora prima, vivono per il solo scopo di transitare dalla fabbrica, all’imballo, al trasporto, alla vendita, poi al nuovo imballo, (ma questa volta con confezione regalo), per gioire dell’unico attimo di gloria: ”Ma grazie! È proprio quello che desideravo. Che pensiero originale!”. Segue stazionamento più o meno lungo in magazzini o ripostigli e, finalmente, gloriosa fine in discarica. Sono improbabili soprammobili, sciarpe a forma di mani e guanti a forma di topi, macchine per il pane, per il sushi, per la cera e per scolpire la mela a forma di pera.

Molti obietteranno che sta proprio lì, il cuore del motore della nostra economia, quindi del nostro cosiddetto benessere: tanti consumi tanto lavoro, tanti oggetti inutili, tante nuove spese “utili” ad oliare, appunto, quel motore.Nataleconsumi

E allora, cosciente del terreno scivoloso in cui sto per imbattermi, provo a sfidare la retorica, corro il rischio, e racconto di un Natale ideale.Simbolici pacchetti incartati con carta riciclata, bambini con giochi di legno costruiti da cooperative di detenuti, vini, magari meno pregiati, ma prodotti su terreni confiscati alle mafie e, per assurdo, perfino cose utili.

Eddai, sono vecchio, lo so che con commercio solidale e chilometro zero non si inverte la rotazione del pianeta ma, perbacco, son cinquant’anni che credo a renne volanti, vecchietti barbuti di rosso vestiti e grotte e comete e befane;  potrò pure per un giorno solo credere ad un miracolo in più.

0ltretutto, io proprio non ce li vedo, i magi d’oriente, portare in dono:  una utilissima ciocco-pinza, una sparabiscotti e una immancabile scaletta di plastica per cagnolini obesi.

Insomma, per dirvela prima, ve la dico anche in rima:

Morde la crisi

azzanna i consumi

a noi restano invisi

caviale e profumi

 

Sarò bacchettone

non mi serve il diamante

ma un buon panettone

e un discreto spumante

 

Facciamo buon viso

a cattivo gioco

un piatto di riso

e godiamo di poco

 

Auguri!

Enzo Biffi

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