Non basta la SLA a spegnere la vita

di Fabrizio Annaro

Pippo Musso è ospite di SLAncio, la struttura che accoglie malati di SLA e persone in Stato Vegetativo. Il Centro è  gestito dalla cooperativa La Meridiana. Pippo, in occasione della Giornata Mondiale della SLA, ha presentato il suo libro “Ci vedremo fra cent’anni”. E’ un libro che Pippo ha scritto con gli occhi, parla della sua vita, ma soprattutto dell’amore per la vita.

 

Quest’opera editoriale è stata presentata al pubblico e alla stampa. Un incontro emozionante e a tratti commovente. La sala gremita di persone  ha applaudito Pippo e si è stretta in un abbraccio simbolico con gli ammalati del Centro e con  gli  ammalati di SLA di tutto il mondo.

Attraverso  la voce degli attori, abbiamo ascoltato la storia di Pippo che, dopo una vita di duro lavoro, raggiunge l’età della pensione e si ammala di SLA.

Gli invitati alla presentazione seguono con emozione ed interesse le letture di alcune pagine del libro di Pippo

La sua vita è stravolta e Pippo  non la vuole più, finché accetta il cambiamento e rinasce, scoprendo di essere capace di felicità anche nella malattia. Di qui il sottotitolo del libro, “Non basta la SLA per spegnere la vita”.La sua vita è stravolta e Pippo non la vuole più, finché accetta il cambiamento e rinasce, scoprendo di essere capace di felicità anche nella malattia. Di qui il sottotitolo del libro, “Non basta la SLA per spegnere la vita”.

Il libro, edito dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti presieduta da Arnoldo Mosca Mondadori, è un racconto semplice e bellissimo, una composizione di quadri di vita che permettono di passare attraverso infiniti stati d’animo che ogni persona vive nel proprio quotidiano:  gioie e dolori,  paure, sogni, amori, abbandoni … ma anche incidenti di percorso che mettono alla prova la propria forza, o meglio, il proprio amore per la vita.

In questa foto Pippo Musso mostra il suo libro; è con Riccardo Tagliabue, Pranoterapeuta di SLAncio

L’esperienza di Pippo Musso è un dono per tutte le persone che cercano il senso e il valore della vita, è una ventata di speranza e anche di spiritualità.

Vi proponiamo una pagina estratta dal libro di Pippo. Eccola:

 Oggi sono felice, felice di esistere. Vorrei abbracciare tutti, cantare e volare.

Questa mattina mi sono svegliato gioioso e felice, si felice di essere al mondo, felice di esistere, di voler abbracciare tutti, di cantare, correre, volare; felice di tutto. Non so il perché ma sono felice, anche della mia malattia, si proprio della mia malattia che mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere un mondo nuovo, un mondo diverso da come lo conoscevo; facendomi conoscere la sofferenza ma anche il sorriso innocente che si nasconde dietro i loro sguardi.  Sono felice, felice di combattere questa malattia di m…, sì proprio di m… che mi perseguita non lasciandomi in pace neanche di notte, entrando di prepotenza nella privacy dei miei sogni, disturbando il mio sonno, facendomi sobbalzare di soprassalto, questa brutta str… che senza il mio permesso si è impadronita del mio corpo, rendendolo schiavo dei suoi piaceri, facendone ciò che più le pare.

Ancora non lo sa, questa brutta str…, che da oggi ho deciso di combatterla, di affrontarla  faccia a faccia senza intimorirmi, senza avere più paura di lei, ho deciso di affrontarla, affrontarla!
Non mi fa più nessuna paura, nessuna paura! Potrà vincere una battaglia, ma non certo la guerra. Per questo oggi sono così euforico, sono così felice; oggi è la giornata giusta, spaccherei le pietre con la forza delle sole mani; sei capitata nella giornata sbagliata mia cara SLA; hai voluto la guerra e guerra sia. Potrai godere di me, della mia sconfitta momentanea, ma contemporaneamente anche della tua sconfitta morendo insieme al mio corpo oramai da rottamare, ponendo fine anche alla tua aggressività, godendoti, ma solo per un solo istante la tua vittoria temporanea; mentre, grazie a te brutta str… potrò godere della vittoria eterna in compagnia del Signore!

Pippo Musso

Durante la presentazione è stato dato l’annuncio della nascita di redazione formata da persone malate di SLA. Oltre a Pippo Musso, ci sarà anche il giornalista Luigi Picheca e Claudio Messa, tutti ospiti di SLAncio. Il libro di Pippo è dunque  l’occasione per La Meridiana di sottolineare l’importanza dell’attività di scrittura, soprattutto quando la vita viene gravemente limitata: scrivere ed esistere diventano una parola sola, scriveresistere.

Roberto Mauri, direttore della Meridiana, con l’autore del libro Pippo Musso e Claudio Messa entrambi ospiti della struttura RSD San Pietro – SLAncio

“Abbiamo incoraggiato tutte le iniziative – ha commentato Roberto Mauri direttore della Cooperativa La Meridiana – che potessero offrire ai nostri ospiti  un senso e una maggiore motivazione alla vita. Non solo. Siamo consapevoli che le persone che vivono nella RSD San Pietro sono custodi di esperienze e riflessioni che rappresentano importanti valori che meritano conoscenza e diffusione e non possono fermarsi entro le nostre mura. Viviamo la speranza che la ricerca scientifica possa migliorare lo stato delle persone malate di SLA. Nel frattempo siamo in prima linea per incoraggiare tutto ciò che favorisce una migliore qualità della vita. Per questo siamo molto contenti della nascita di questa redazione. Sicuramente un bene per i nostri ospiti, un bene per la comunità. ”

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