Onu: proteggere il clima diventa un obbligo

di Luca Streri da Mezzopieno

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato il 21 maggio una risoluzione definita da più parti “storica” per la lotta al cambiamento climatico, riconoscendo per la prima volta che gli Stati hanno un obbligo giuridico internazionale di proteggere il sistema climatico.

Il testo, sostenuto da 141 Paesi, recepisce il parere consultivo emesso nel 2025 dalla Corte Internazionale di Giustizia, che aveva stabilito che i governi devono prevenire danni significativi derivanti dalle emissioni di gas serra e tutelare i diritti delle generazioni presenti e future.

La risoluzione non introduce nuovi vincoli, ma rafforza il valore legale di obblighi già esistenti, trasformando l’azione climatica da scelta politica a responsabilità riconosciuta dal diritto internazionale. Tra gli impegni richiamati figurano il triplicamento della capacità globale di energie rinnovabili entro il 2030, il raddoppio dell’efficienza energetica, l’eliminazione dei sussidi ai combustibili fossili e l’avvio di una transizione equa e ordinata verso emissioni nette zero entro il 2050.

Il voto rappresenta un importante passo avanti per i piccoli Stati insulari del Pacifico, come Vanuatu, che hanno promosso l’iniziativa per dare voce ai Paesi più vulnerabili agli impatti climatici. La risoluzione apre inoltre la strada a nuove forme di giustizia climatica, offrendo a cittadini, comunità e governi strumenti più solidi per chiedere conto delle inadempienze.

Il provvedimento segna un cambio cruciale di paradigma: la protezione del clima diventa un dovere condiviso e verificabile ed assume un carattere vincolante nel diritto internazionale, rafforzando la cooperazione internazionale.

Per approfondire le fonti originali: United Nations; foto di Berndt Lee
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