Parchi letterari, paradisi per gli amanti della lettura

di Daniela Zanuso

Sono sempre più numerosi anche in Italia. Sono i parchi letterari, percorsi botanici e a volte anche artistici, in aree verdi organizzate per accogliere visitatori desiderosi di trascorrere alcune ore a contatto con la natura e al tempo stesso immersi nella lettura di poesie, poemi, brani di letteratura.

Ci sono parchi in cui, incisi su tavolette di legno, si leggono versi di poesie, brani di romanzi, canti della Divina Commedia. Il primo nato in Lombardia è stato il Parco Adda Nord, intitolato ad Alessandro Manzoni e che si trova   a Trezzo d’Adda. L’idea è stata quella di valorizzare la figura del grande romanziere che è cresciuto, vissuto e ha scritto proprio in questi luoghi.

Ha un nome evocativo il parco letterario vicino a San Marco in Lamis, nel Gargano. Il “Sentiero dell’anima” è un parco nato dall’idea di uno scultore garganico, Filippo Pirro.  E’ un percorso artistico-botanico che si divide in tre parti: un percorso poetico  che si snoda tra lavande e rosmarini, un viaggio didattico ed emozionale nella Divina Commedia tra querce e castagni  e, per finire, un percorso alla ricerca del tempo tra meridiane e  orologi solari realizzati con pietre, legni e vecchie damigiane.

Parco Castagneto Carducci

Non poteva che essere dedicato a Giosuè Carducci il Parco di Castagneto in provincia di Livorno, un trekking che dal borgo di Castagneto e dai “cipressi di Bolgheri” permette di conoscere ed ammirare, oltre ai luoghi più famosi frequentati dal poeta, anche  colori, odori e splendidi scorci panoramici.

E’ dedicato a Tommaso Landolfi  ed al suo paese di origine, Pico, un piccolo gioiello medievale sperduto tra le montagne, il primo Parco Letterario di Ciociaria. A Galtellì, in provincia di Nuoro, il parco porta il nome di Grazia Deledda che in quei luoghi fu ispirata nella scrittura di “Canne al vento”.

Vale davvero un intero weekend l’antico abitato di Anversa degli Abruzzi, in provincia dell’Aquila. Adagiato su uno sperone roccioso il borgo è l’inizio di un percorso nei luoghi che hanno ispirato Gabriele D’Annunzio  e “La fiaccola sotto il moggio ed è da sempre luogo di richiamo di letterati, botanici, artisti e viaggiatori.

Anversa degli Abruzzi

E’ notizia recente che anche a Milano ne sono in programma sei dislocati in diverse zone della città come Parco Sempione o il giardino di via Cazzaniga. Il Comune di Milano ha avviato, lo scorso autunno,  il progetto Il Parco delle Lettere, che prevede la creazione di aree verdi attrezzate per la lettura e la scrittura, sia individuale sia collettiva.

Volendo si può anche portare il proprio libro e leggere all’ombra di un albero, ma sono molte le iniziative soprattutto nel periodo estivo.

Per saperne di più: parchi-letterari

 

 

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