Pasqua a Merano per riscoprire le tradizioni autentiche dell’Alto Adige

di Annamaria Colombo

Non solo a Natale, anche a Pasqua è bello viaggiare per scoprire le tradizioni delle diverse località.

In Alto Adige il periodo pasquale è un’occasione per conoscere da vicino le antiche usanze e le suggestive processioni, che trasformano le strade di paese in spettacolari tableaux vivants e viverne l’atmosfera gioiosa.A Merano, perla dell’Alto Adige situata nella verde Val Passiria, Pasqua è primavera, sole, luce, colori, profumi.  Qui la natura si risveglia in anticipo grazie al microclima particolare, e nella città dei parchi, delle passeggiate, dei viali e dei giardini la fragranza delle forsizie si diffonde nell’aria, i boccioli sui rami esplodono e le temperature miti invitano a godere delle belle giornate di sole, tra una piacevole camminata lungo il Passirio, un giro in bicicletta o un caffè in uno dei tanti graziosi locali all’aperto.

In primavera è bello visitare i Giardini di Castel Trauttmansdorff, appena riaperti dopo la pausa invernale: dodici ettari di verde terrazzato che in un suggestivo anfiteatro naturale riuniscono paesaggi esotici e mediterranei e vedute sulle montagne che circondano la città.
Pasqua è anche tradizione: la domenica i meranesi indossano gli abiti tradizionali per andare in chiesa. Dopo la cerimonia si siedono a tavola e in seguito si sfidano nella battaglia delle uova sode, detta “Pecken” che consiste in una serie di duelli ad eliminazione diretta rompendo l’uovo dell’avversario, prima con le due estremità e poi con le due parti più rotonde. Vince, ovviamente, chi ha l’uovo che non si rompe! A Pasqua si possono anche gustare le mille delizie della tradizione gastronomica altoatesina, il “Fochaz” (il pane), il prosciutto di Pasqua con la salsa di rafano, gli asparagi bianchi, lo speck, l’agnello e la dolce corona di pasta lievitata.

Il giorno di Pasquetta, invece, apre ufficialmente la stagione delle corse all’Ippodromo di Maia con protagonisti i magnifici cavalli Avelignesi (Haflinger): un appuntamento che richiama con i suoi giovani fantini e i cavalli dalla chioma d’oro grandi schiere di pubblico di ogni età. E prima delle gare che vedono gli animali sfidarsi al galoppo, il centro storico della città è teatro di una grande festa con il corteo dei cavalli, le bande musicali, i gruppi folcloristici. Merano è anche e soprattutto una stazione climatica tra le più rinomate e frequentate d’Europa, luogo ideale per chi è alla ricerca di un’oasi di benessere e relax dove rigenerare il corpo e lo spirito. Gli hotel sono dotati di eleganti beauty farm che offrono servizi esclusivi.

 

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