Pensieri liberi intorno all’albero

Le abbuffate a tavola sono all’ordine del giorno di ogni Natale.

Ciò che più mi affascina ed emoziona è lo scintillio delle lucine ed il profumo delle caldarroste quando cammino per i vicoli delle mie “feste”.

Le caldarroste piacciono anche a me. Le luci colorate, i pini enormi addobbati con le luci bianche, come quello di Biassono.

Il calore, gli affetti e gli abbracci.

La gioia dei bambini quando scartano i regali.

Il piacere di ritrovare persone care che sembravano perdute per sempre.

A me piacciono gli alberi di Natale con le palline rosse, le luci intermittenti e i presepi con le statuine.

La Novena e la chiesa colma di bambini. Il mio presepe peruviano in terracotta “imboscato” sull’ultima mensola in alto a causa di “micio Dylan”.

Il ricordo della Messa di mezzanotte da bambino, quando puntualmente mi addormentavo di sasso.

La classica corsa contro il tempo per organizzare cena e regali.

Quando ti dicono che Babbo Natale non esiste. Quando te lo dicono da piccolo è come se ti dicessero che non esiste Dio.

Quando i tuoi fanno Babbo Natale anche se tu hai 30 anni!

La fiducia cieca dei bambini che chiedono non solo regali ma anche desiderio irrealizzabili.

Io l’ho riscoperto solo ora che sono meno giovane, e mi piace.

Proposito per il 2016: andare alla mia prima Messa di mezzanotte.

Avere il cuore in balia tra la gioia e la malinconia.

 

AUGURI A TUTTI DALLA REDAZIONE DI SCACCOMATTO!!!

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