Se potessi abbracciare Papa Francesco

papa francescoDa quando ha ricevuto la Sua investitura a Sommo Pontefice Papa Francesco ha illuminato tutti noi cristiani con le Sue parole e col Suo grande carisma. Egli ha cominciato a elargire la Sua saggezza attraverso le prediche e coi fatti, trovando resistenza anche da taluni alti prelati che hanno visto capitolare alcuni loro privilegi nella nuova via imboccata e segnata da un Papa energico e apparentemente rivoluzionario.

Dico “rivoluzionario” perché ho sempre pensato che chi appartiene al mondo ecclesiastico debba essere il primo ad insegnare a rinunciare a quello sfarzo che stride molto con quello che vanno predicando e che debbano insegnare a vivere rispettando la strada indicata da Gesù.
Papa Francesco si è adoperato e continua ad adoperarsi per il bene comune e per il bene della Terra, il nostro pianeta spesso abusato e violentato senza ritegno per un benessere apparente e che pone il denaro e il potere ai vertici della nostra attenzione quasi ormai pagana.
Ascoltare le parole di Papa Francesco apre il cuore di ogni fedele, che sia cristiano o seguace di altre religioni, e ha saputo costruire ponti che solo la stupidità umana rifiuta di attraversare per motivi di razzismo o di bieca propensione all’egoismo.

Ha gettato i semi della pace, della fratellanza e di un modello di vita sostenibile, parole che spesso si disperdono nel vento di chi possiede il potere delle armi e della capacità mediatica di osannare i falsi valori che comandano l’egoismo e una visione miope del nostro futuro.
Papa Francesco ha tanta strada ancora da percorrere per cercare di far germogliare i semi che ha gettato e sono felice che uno di quei semi sia germogliato nel mio cuore, un cuore che ha rischiato di inaridirsi  vedendo tutto quello che di marcio succede nel mondo perché ci attrae più delle cose belle e a causa di una malattia che mi ha fatto vacillare violentemente. Per fortuna mi sono potuto appellare a quelle risorse umane nascoste che mi sono venute in soccorso quando sembrava che mi fossi perduto.

Per me Papa Francesco è già in odore di santità e se lo potessi abbracciare per un solo secondo, gli farei conoscere i miei compagni di malattia e gli chiederei una benedizione che tocchi i nostri cuori trasandati, così come è capace di fare con le sue sante parole a chi lo vuol sentire.

Luigi Picheca

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