Profit e no profit alleati per la cultura

di Daniela Zanuso

Unire le forze per fare cultura. Un dialogo tra istituzioni, aziende e operatori per confrontarsi sui temi della sostenibilità economica in ambito culturale e sui vantaggi dell’interazione reciproca. Questo è il tema su cui si è dibattuto mercoledì 28 giugno al Belvedere della Villa Reale 

dove si è tenuto un convegno organizzato dal Centro Studi Impresa (CIS) e Camera di Commercio di MB.

“E’ un dovere promuovere e rilanciare la cultura cercando la sostenibilità economica” – esordisce Carlo Edoardo Valli Presidente di Camera di Commercio MB che apre il convegno. E cita il filosofo tedesco Hans Georg Gadamer: “La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande”.

da sx: Giacomo Biffi, Fabio Corno e Piero Addis

Giacomo Biffi, Consigliere della Provincia di MB, non ha dubbi: la cultura può diventare una leva economica, una realtà che permette di avere un’entrata economica considerevole se si ha la capacità di creare una città attraente che sa valorizzare la bellezza. E porta come esempi il Distretto culturale evoluto (20 enti comunali che hanno ristrutturato 4 edifici) e Ville aperte in Brianza, che con i suoi 140m beni aperti al pubblico, ha mosso 25 mila persone in quattro provincie.

E’ convinto che sia necessario creare un corto-circuito nei visitatori Piero Addis, direttore generale del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. “Dobbiamo far nascere ed accrescere un forte senso di appartenenza, perché è fondamentale la partecipazione sia degli sponsor sia dei visitatori”. E prosegue: “Il visitare è sempre più consapevole, colto, affamato di bellezza. Noi stiamo preparando diversi eventi per i prossimi mesi e vorremmo anche riportare il teatro nel Parco”.

Ci parla di marketing dello spettacolo Alessandro Borchini, direttore comunicazione della Fondazione  Piccolo Teatro di Milano. E ci racconta una storia di successi che è nata da un sistema di relazione con il pubblico e di perfetto connubio tra pubblico e privato. “Da 70 anni il Piccolo Teatro aggrega persone di diverso tipo. E’ un pubblico diversificato e con esigenze differenti, ma riusciamo a venire incontro a tutti anche con un’offerta attenta alle diverse necessità”.

Anche il direttore della Triennale, Andrea Cancellato sottolinea l’importanza del tessuto culturale, imprenditoriale e creativo. “Il nostro è un paese ad alto contenuto di patrimonio culturale e il turismo culturale è un turismo ad alto valore, perché il turista che viene per cultura spende di più di quello che  viene per andare al mare. Negli ultimi anni – aggiunge – la crescita maggiore di occupazione è stata quella nel settore culturale”.

da sx: Fabio Corno, Cristina Maurelli, Marta Petenzi

Marta Petenzi, segretario generale della Fondazione comunità Monza e Brianza, ci mostra, dati alla mano, come anche il non profit e il volontariato riescano a promuovere la cultura sul territorio. Un dato su tutti: dei 3000 progetti presentati, ne sono stati selezionati oltre 1800 che hanno coinvolto 2000 donatori e oltre 1000 organizzazioni beneficiarie. “La maggior parte dei nostri progetti ha una particolare attenzione alle tematiche sociali: carcere, disabilità, integrazione, perché la cultura può essere anche emancipazione e modalità di formazione soprattutto per i giovani”.Ci parla di film, video, recital, spettacoli teatrali Cristina Maurelli autrice e regista di Liberi Svincoli, un collettivo di artisti uniti in un’associazione culturale. Ma parla anche di rete e partnership e lancia una provocazione che viene prontamente raccolta dal coordinatore del convegno Fabio Corno, commercialista e professore associato di Economia all’Università Bicocca: creare un momento di incontro e confronto anche tra le associazioni culturali e i potenziali finanziatori.

Chiude i lavori Elisabetta Croce, fondatrice di IgersBrianza che, insieme a Valeria Fucci, porta avanti con passione l’obbiettivo di far crescere la community di fotografi e far conoscere il meravigliosi luoghi della Brianza.

Numerosi gli spunti, le idee, le proposte, le possibili future sinergie per fare della cultura un bene sempre più portatore di valori, bellezza, ricchezza, crescita personale ed umana.

 

 

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