Quando il Natale è…solidale!

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nataleA Natale siamo davvero tutti più buoni? Davvero dovremmo esserlo?

Quel che è sicuro è che, a qualche settimana dall’inizio delle feste, come ogni anno, ci prepariamo tutti quanti a iniziare la caccia ai regali. Per i bambini, gli amici, i parenti. Natale senza regali non sarebbe Natale. Sarà anche diventato un rituale consumistico, l’ennesima fonte di stress per chi va sempre di corsa, un’abitudine un po’ ipocrita a cui non riusciamo a rinunciare. Eppure la tradizione dei regali di Natale è più viva che mai. Eppure oggi ci sono tantissimi modi per dare un significato un po’ diverso, originale e forse anche un po’ più giusto e sensato alla tradizione dei doni natalizi. Si chiamano regali solidali e oggi ce ne sono davvero per tutti i gusti e le esigenze. E sono davvero tante le proposte messe in campo dalle grandi associazioni umanitarie, che siano o meno di ispirazione religiosa, dalle fondazioni impegnate a sostegno della ricerca medica e da tante realtà locali.

Per esempio Emergency, associazione italiana di fondata nel 1994 da Gino Strada per offrire cure medico-chirurgiche alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà, ha dedicato alle proposte per il Natale un intero sito Internet, il cui nome, Natale per Emergency, dice tutto. Sulla piattaforma online dell’associazione oppure in uno degli Spazi Natale predisposti  in alcune città italiane è possibile acquistare oggetti provenienti dai paesi in cui opera Emergency e prodotti offerti da imprese, aziende e negozi.

Anche Amnesty International, che dal 1961 si batte per i diritti umani in tutto il mondo, ha creato un mini sito dedicato alle donazioni per Natale, http://natale.amnesty.it/: l’idea regalo proposta è una Card Amnesty, da inviare al destinatario a testimonianza della donazione effettuata per sostenere i progetti dell’associazione. Analoghe iniziative sono quelle messe in campo da Medici senza frontiere, l’associazione che dal 1971 porta la sua azione medico-umanitaria alle popolazioni colpite da guerre o catastrofi naturali e dalla Fondazione Francesca Rava, che aiuta l’infanzia in condizioni di disagio in Italia e nel mondo con un impegno particolare ad Haiti.

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il sapone di Aleppo di Insieme si può fare

L’arrivo del Natale rappresenta anche un’ottima occasione, soprattutto per le aziende, di sottoscrivere un’adozione a distanza, come propongono Fondazione AVSI, ong che realizza progetti con particolare attenzione all’educazione, e Save the Children, impegnata a tutto campo in 122 paesi del mondo per migliorare la vita delle bambine e dei bambini, che propone anche una lista dei desideri, permettendo di regalare una visita pediatrica, un posto a scuola, una scorta alimentare.

Parliamo di grandi enti no profit che se non sono diventati ormai vere e proprie aziende, sicuramente hanno sviluppato una strategia organizzata ed efficace per la promozione dei propri progetti. Eppure proposte analoghe si trovano anche su piccola scala.

A Monza, per esempio, l’associazione Insieme si può fare Onlus che raccoglie, spedisce e distribuisce aiuti umanitari in Siria, propone come dono il sapone di Aleppo acquistabile in una confezione natalizia per sostenere l’invio di container in Syria. E’ possibile prenotarlo scrivendo a: info@insiemesipuofare.org oppure a burkyna@yahoo.it. Si potrà ritirare a Monza, nella sede dell’associazione in Viale Libertà 126: “Un ottimo prodotto, completamente naturale”, sottolineano dall’associazione. “Adatto per sia per chi ha problemi di pelle (dermatiti, psoriasi) e anche per chi non li ha. Perchè, con l’acquisto, permette a noi di aiutare un popolo in estrema difficoltà!”

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proposte del Comitato Letizia Verga

Natale può essere anche un’occasione per sostenere la ricerca medica, per esempio mettendo sotto l’albero qualcuna delle proposte di Fondazione Veronesi oppure della Lega del filo d’oro, che opera da 50 al fianco delle persone sorde o ancora di Airc , l’associazione italiana per la ricerca sul cancro.

Sul territorio monzese segnaliamo la campagna Strenne di Natale dell’associazione di volontariato in ambito socio sanitario Comitato Maria Letizia Verga, che propone sculture di cioccolato (babbi e presepi), cioccolatini assortiti artigianali, box argentati con all’interno nocciole del Piemonte ricoperte di cioccolato. Si potranno trovare all’interno dei  mercatini organizzati in dicembre dai volontari (qui tutte le info). Il ricavato sarà utilizzato per progetti di cura ricerca assistenza per il bambino in cura presso il Centro Maria Letizia Verga.

A Natale aiutare i piccoli ci fa sentire grandi” è invece lo slogan della campagna natalizia di ABIO Brianza, associazione di accoglienza-gioco-sostegno-ascolto da 30 anni accanto a bambini e adolescenti in ospedale: un panettone o pandoro, dolci natalizi per eccellenza andranno a sostenere l’acquisto di giocattoli e arredi per le sale gioco dei reparti pediatrici degli ospedali di Monza/Vimercate/Desio/Cinisello Balsamo/Carate B.za. Sarà possibile così, sottolinea ABIO Brianza, “sostenere un’associazione nel nostro territorio la cui utilità pubblica (e terapeutica) è riconosciuta anche dagli staff medici delle strutture ospedaliere in cui opera con i suoi volontari”.

Si possono sostenere inoltre le iniziative ambientali di Legambiente, optando per le confezioni natalizie Pangea, Pachamama e Gaia, così come i progetti sul territorio del FAI scegliendo di regalare la tessera dell’associazione.abio-panettoni-w

Spiccano all’interno delle associazioni operanti su scala nazionale soprattutto le proposte ben articolate per le aziende che, attraverso i meccanismi del sostegno a distanza e delle donazioni, sono chiamate a una forma responsabile di business, in un rapporto di scambio e ‘sponsorizzazione’ reciproca tra imprese e onlus.

Ma è anche bello vedere come le strategie più evolute di marketing e merchandising possano essere messe al servizio di progetti che non hanno nel profitto economico il loro obiettivo ultimo. Dando a tutti quanti, sotto Natale ma non solo, una chance per provare a contribuire alla costruzione di un mondo migliore.

Perchè che sia una donazione, un’adozione a distanza o l’acquisto di un prodotto solidale, si tratta sempre di un regalo che vale doppio. Un regalo che forse potrebbe spiazzare chi lo riceve, ma che sicuramente, vicino o lontano, oggi o forse domani, darà i suoi frutti.

Insomma, magari non diventeremo all’improvviso più buoni, ma anche quest’anno, a Natale, abbiamo tutti la possibilità di dare un senso meno banale ai nostri regali.

Francesca Radaelli

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