Regioni autonome

regioni-autonomedi Luigi Picheca

In Italia abbiamo cinque regioni a Statuto Speciale che godono di una discreta libertà di azione. I motivi storici per cui queste regioni godano ancora di questi vantaggi sono ancora validi?
Visti i tempi di crisi e valutati gli enormi benefici che si possono godere penso che sia giunto il momento di rivedere la Costituzione per questo e per altri motivi a meno che le motivazioni politiche non siano così determinanti da convincere tutti gli italiani che invece si trovano costretti a pagare le tasse per tutti, comprese le regioni che hanno dei buchi di bilancio enormi e cronici.
È di questi giorni la partita che si gioca in Sicilia, un tiro alla fune col presidente Crocetta per le note vicende dell’Espresso, che ritengo marginali rispetto agli altri problemi, e al buco nel settore della Sanità e a altre cose di questo genere.
Le regioni a Statuto Speciale si amministrano in maniera autonoma ma hanno il diritto di chiedere fondi al Governo centrale quando sforano, in genere sempre!
Ha ragione Salvini, col suo referendum polemico, a protestare  su questo delicato argomento, perché le altre regioni devono continuare a pagare anche per gli altri? I vantaggi per pochi non sono anch’essi provvedimenti anticostituzionali?
Non so se porre tali questioni mi valga dare del fascista ma mi sento di evidenziare queste, io ritengo, ingiustizie sociali dopo che la Storia ha visto l’Europa e il mondo cambiare così tanto.
Oggi il panorama geopolitico è cambiato talmente che io, ormai arrugginito, non ricordo più quali nazioni sono venute fuori dalla ex Jugoslavia e dalla ex Unione Sovietica.  Sembra una battuta ma faccio ancora fatica a distinguere la Repubblica Ceca dalla Slovacchia, la Croazia dalla Serbia e via dicendo. Quello che so è che Tito non esiste più, come non esiste più Hitler e la Germania nazista.
Allora non comprendo le motivazioni per cui mantenere queste  regioni autonome.
Il nostro è davvero un Paese pieno di misteri. Si dovevano eliminare le Province per tagliare le spese inutili, si dovevano accorpare talune regioni per contenere le spese, si dovevano eliminare tante vecchie agenzie e enti inutili e siamo ancora qui a parlarne ogni tanto.
Non so in realtà perché siano stati fondati questi enti e quali importanti ruoli essi ricoprano ma mi piacerebbe conoscere quanto ci costino all’anno e quanto siano  le loro funzioni se non quello di un clientelismo sfacciato e provocatorio.
Si stanno operando tagli, per ora solo ipotetici, nell’ambito della Sanità, giusto, ma quante spese dobbiamo ancora scoprire sotto il lenzuolo che copre le manovre, illecite o inutili, della politica?
Sono momenti duri con milioni di poveri che fanno fatica a campare, pensionati che vivono nella miseria e si permettono di affibbiarci anche questi miliardi di euro sul groppone, roba da terzo mondo.
Si parla di disoccupazione ai massimi storici e poi scopriamo centinaia di migliaia di lavoratori in nero che stanno in mano alla criminalità organizzata, padrona del sud e di altre zone del nostro territorio, allora che governi la mafia, magari ci pagano pensioni più dignitose.
Oppure diventiamo una colonia tedesca, tanto comandano loro.
Mi fermo qui, il mio sfogo è quello di tanti altri italiani che stanno zitti e tirano a campare con la loro dignitosa rassegnazione   ma non è giusto, dobbiamo esprimere il nostro malessere andando a votare, basta astensioni, dobbiamo ottenere un cambiamento!

Luigi Picheca

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