Rugby, donne e solidarietà

di Enzo Biffi

Con la condizione femminile, intesa come conquista di diritti ed emancipazione ho imparato a confrontarmi fin da ragazzo.  Il tempo era quello delle lotte, sofferte e doverose, che hanno portato molta  acqua al mulino della parità ma che ancora trovano sacche di resistenza per lo più culturale.

Ero bambino quando la prima vigilessa, detta “la rossa” allarmava il paese: curiosità, gossip e leggende. Ora un’altra rossa, ma più amica, mi induce a demolire un altro luogo comune.

Questa premessa semiseria  mi è utile al solo fine di nascondere  l’imbarazzo di dover scrivere, non solo di Rugby (del quale non so nulla come di tutti gli altri sport ) ma di Rugby al femminile cosa  che probabilmente, potrebbe sembrare essere l’unico vero stimolo per scriverne invece…

Io sto allo sport tanto quanto un’asino in un ippodromo, goffamente e fuori luogo. Detto questo, mi trovo bensì abbastanza a mio agio nel raccontare di buone storie, di belle idee e, perdonatemi il sol pizzico di maschilismo che mi concedo, di donne in genere.

Questa che vado narrando mi pare una ricetta ricca di questi e altri buoni ingredienti.  Ci sono amicizia, buonumore e un pizzico di coraggio femminile condito con saporita solidarietà.

Lo so,  sono un sacco di cose insieme ma è notorio che queste “Blondie inside”,  giovani mamme improvvisate rugbyste, sappiano adoperarsi contemporaneamente in varie attività; dono e sventura delle donne in genere.

Ora veniamo al centro di questa storia che si dipanerà fra zolle di fango e qualche postumo  livido ben coperto da  trucco abbondante.

Domenica 26 maggio a Muggiò in solidarietà e amicizia con la Onlus – Cascina San Vincenzo, insieme alla Mosquito Rugby, offriranno sport, piacere conviviale e il famoso terzo tempo.

Per quel che mi riguarda le Blondie Inside sono già in meta.

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1 comment for “Rugby, donne e solidarietà

  1. Gianluca
    21 maggio 2018 at 15:32

    Brave, belle e coraggiose! Rugby grande sport, cuore e passione! Credo che questo dimostra quanto il rugby sia uno sport per tutti

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