San Patrignano: la passione per la vita in cinque passaggi

sanpa27wChe cos’è San Patrignano?

San Patrignano è una comunità nata nel 1978 da un’idea di Vincenzo Muccioli, che ha come scopo principale la messa a punto di un percorso educazionale per persone che vogliono uscire dalla tossicodipendenza. Non solo, negli ultimi tempi è stata costituita una comunità più piccola che ospita persone affette da ludopatia.

Dove si trova?

La sede principale di San Patrignano si trova nell’omonima frazione di Coriano, un paese nei pressi di Rimini. Ma non solo. Sparse per il Paese ci sono delle associazioni che hanno il compito di dare un primo aiuto concreto a chi desidera voltare pagina.

Quanti sono i ragazzi ospitati?

Attualmente sono ospitati 1300 ragazzi, di cui il 70% sono uomini e il restante donne. Uno studio ha dimostrato che il 95% di chi intraprende questo percorso, riesce a portarlo a termine.

Quale è il loro metodo?

Innanzitutto non considerano la persona portatrice di una malattia, quindi non sono usati metodi farmacologici, quanto un approccio psico/terapeutico, costituito da un percorso educazionale, della durata minima di tre anni. È personalizzato ed è basato sulla responsabilizzazione della persona. È un vero e proprio approccio olistico, che pone al centro del progetto e rende protagonisti, tramite la scoperta della manodopera, lo sport, la possibilità di ritornare a studiare.

Quando un ragazzo entra in comunità viene inserito in un settore di lavoro e affidato a un altro ragazzo che diventerà il suo tutor nel durante il primo anno di comunità. Mano a mano che la persona diventa più responsabile, le vengono affidati più compiti e più possibilità per imparare a gestire la propria vita. Il percorso di comunità è completamente gratuito sia per il ragazzo che per le famiglie. San Patrignano si autosostiene grazie ai settori di lavoro (allevamenti, canile, cantina, caseificio, coltivazioni, comunicazione, cucina, decorazioni, fabbri, falegnameria, forno, grafiche, idraulici ed elettricisti, lavanderia, magazzini…), e alle donazioni di privati.

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È la prima volta nella mia vita che mi sveglio con qualcosa di bello da fare. Paolo, settore Decorazioni
È la prima volta nella mia vita che mi sveglio con qualcosa di bello da fare. Paolo, settore Decorazioni

he cosa colpisce di San Patrignano?

Ciò che colpisce appena entri sono la tranquillità e la possibilità che dona a ciascuno di trovare il proprio posto nel mondo. Lo si può percepire passando per i vari settori di lavoro: l’impegno e la costanza che ciascuno ci mette, si evince in ogni dove. Giornalmente nascono nuovi progetti e nuove collaborazioni con l’esterno: è il caso del settore di tessitura in cui vengono realizzati tappeti, plaid rifiniti con la preziosa tecnica del macramè, borse e sciarpe; il settore delle decorazioni, a cui vengono commissionate carte da parati da ogni angolo della terra e realizzate completamente a mano; o ancora il settore della falegnameria, che con il progetto Barrique- la terza vita del legno, recuperano il rovere delle botti di legno da vino da buttare, lo lavorano e quindi realizzano mobili, sulla base di disegni di grandi artisti nazionali e internazionali.

Chiara De Carli

©fotografie di Stefania Sangalli

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