Scanagatti: proseguire per migliorare la vita di Monza

Intervista a cura di Fabrizio Annaro

E’ il turno del Sindaco uscente  Roberto Scanagatti rispondere alle domande de Il Dialogo di Monza. Dopo le interviste agli altri candidati, Scanagatti presenta le sue proposte per la città di Monza su ambiente, lavoro, sociale, burocrazia. Scanagatti è appoggiato da Partito Democratico, Monza x Scanagatti Sindaco, LabMonza. Ecco l’intervista

D. E’ noto che Monza è come molte città della pianura padana molto inquinata. Nell’ Enciclica Laudato Sii! di Papa Francesco si legge: Esistono forme di inquinamento che colpiscono quotidianamente le persone. L’esposizione agli inquinanti atmosferici produce un ampio spettro di effetti sulla salute, in particolare dei più poveri, e provocano milioni di morti premature. A questo si aggiunge l’inquinamento che colpisce tutti, causato dal trasporto, dai fumi dell’industria, dalle discariche di sostanze che contribuiscono all’acidificazione del suolo e dell’acqua, da fertilizzanti, insetticidi, fungicidi, diserbanti e pesticidi tossici in generale.” Se sarà eletto Sindaco quali azioni intende intraprendere per migliorare la qualità dell’ambiente cittadino? Non crede che occorrano scelte coraggiose ed anche impopolari?

R. Il miglioramento della qualità dell’aria che respiriamo è questione molto importante. Al netto del fatto che per almeno metà la qualità dipende dagli impianti di riscaldamento, la metropolitana è un’opera importantissima per la riduzione dell’inquinamento ambientale prodotto dal traffico. E’ una soluzione al problema di mobilità e di raccordo tra Milano, Monza e la Brianza e soprattutto è una risposta ai pesanti flussi di attraversamento della città con conseguente riduzione delle emissioni inquinanti.

Oltre a questo progetto che richiederà ancora tutto il nostro impegno fino alla completa realizzazione, ci impegniamo per una riorganizzazione del trasporto pubblico nella nostra città, soprattutto in centro; e per la riduzione della sosta parassitaria, per l’aumento delle zone pedonali, per l’estensione di zone ZTL anche in aree periferiche.

Inoltre immagino una città liberata da furgoni e camion: in questo caso l’unico modo è quello di fermarli alle porte della città e trasferire le merci su mezzi a basso o nullo impatto ambientale per le consegne in centro.

In questi cinque anni posso dire di aver ottenuto un risultato molto importante: grazie al piano di governo del territorio approvato dalla nostra amministrazione siamo riusciti a salvaguardare veri e propri polmoni verdi diffusi che daranno un contributo significativo alla qualità urbana complessiva.

Dopo aver adottato il Paes (Piano di azione per l’energia sostenibile) ci metteremo al lavoro per promuovere, anche in accordo con associazioni di categoria, con quelle degli amministratori di condominio e dei costruttori, e con gruppi bancari e finanziari, la riqualificazione energetica degli edifici e l’applicazione degli standard richiesti dalle linee guide regionali (edifici a energia quasi zero). Inoltre sarà estesa la rete per la fornitura del teleriscaldamento.

Scanagatti Roberto

D. Il Lavoro. Monza ha cambiato volto: da città produttiva e industriale a polo scolastico e sanitario. Inoltre la città è sempre più anziana. La tecnologia migliora la vita, ma crea disoccupazione. Servirebbero investimenti pubblici e privati per sostenere l’intraprendenza di molti giovani che stanno scommettendo sul proprio futuro.  La risposta è sempre quella: mancano i fondi, non ci sono risorse. Non crede sia un alibi? Come intende recuperare fondi e risorse per rilanciare l’economia monzese e l’occupazione giovanile?

R. L’amministrazione comunale non crea lavoro, ma può certamente crearne le condizioni di sviluppo. Con l’approvazione del piano di governo del territorio sono state varate diverse misure a favore dello sviluppo del lavoro: dalla riqualifica delle aree dismesse e agevolazione dei nuovi insediamenti produttivi, all’incremento del turismo con nuovi posti di lavoro, oltre alle misure per le aziende e le associazioni per creare un ambiente favorevole alle imprese e ai servizi. Nel nostro programma per i prossimi 5 anni sono contenuti diversi incentivi per favorire l’insediamento di nuove realtà produttive anche orientate all’innovazione, sgravi fiscali importanti e facilitazioni burocratiche. Monza deve continuare a crescere e a creare occasioni di lavoro soprattutto per i più giovani.

D. La vita sociale e le aree dismesse. Monza ha vissuto la crisi quasi in silenzio. Il ceto medio si è assottigliato. Le disuguaglianze sono cresciute. Ma anche la solidarietà si è moltiplicata. Le associazioni, le cooperative il volontariato hanno fatto molto. Molti vorrebbero che le aree dismesse diventassero infrastrutture per occasioni di socializzazione, di cultura, di aggregazione spirituale, di lavoro.  Ma, si dice, c’è la burocrazia … mancano i fondi … Cosa fare, insomma?

R. Con le misure di sburocratizzazione e semplificazione la nostra amministrazione ha effettuato importanti interventi per il recupero delle aree dismesse che perlopiù sono di proprietà privata. Tra le ultime misure approvate dalla nostra amministrazione c’è proprio la riduzione degli oneri urbanistici sia per la ristrutturazione che per la bonifica delle aree. Per quel che riguarda le aree pubbliche, sono già partiti i primi interventi, per esempio, sull’area Ex Macello, dove è in corso la progettazione del nuovo Polo scolastico. Diverso è il discorso per aree a proprietà privata dove il Comune può intervenire solo con un ruolo di facilitatore e propositivo, ma non può imporre nulla.

D. Burocrazia e Democrazia. A proposito di burocrazia (il potere dell’Ufficio) e di Democrazia (il potere del popolo) come è possibile che spesso la democrazia soccomba in una giungla di circolari, leggi, leggine e sentenze spesso in contraddizione l’una con le altre. Per uscire da questo tunnel serve coraggio? Competenza? Lotta all’assurdo? Cosa propone al riguardo?

 

R. La ripartizione della responsabilità tra potere amministrativo e potere politico ha portato talvolta ad un eccesso di burocratizzazione dei processi decisionali. E sappiamo che spesso è proprio nell’eccessiva complessità dei processi che si annida l’illegalità e la corruzione di chi cerca scorciatoie.

In questi cinque anni abbiamo reso più semplici e accessibili i servizi al cittadino con l’accesso digitale. Vogliamo continuare su questa strada, anche con l’aiuto delle nuove tecnologie molte delle nostre pratiche dovranno è potranno essere risolte da casa attraverso i servizi web offerti dal Comune.

 

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