Il fine settimana al Teatro Binario 7

Sono due le proposte del Teatro Binario 7 per il fine settimana: per la rassegna l’Altro Binario va in scena Schifo  e per stagione di prosa Teatro+Tempo Presente Mistero Buffo e altre storie, un tributo alla poetica di Dario Fo e Franca Rame. 

Venerdì 12 e domenica 14 alle 21.00 andrà in scena il terzo spettacolo della stagione L’Altro Binario. Sul palco l’attore e regista monzese Enrico Roveris.

Bassora. Le paludi. Teheran. Ankara. Varsavia. Stoccolma. E adesso qui. L’odore di ammoniaca. I cinquantotto locali. I quarantenni. Le panchine. Gennaio, l’inverno e una sedia che è casa.

Schifo è la storia sarcastica, dolente ed atroce di Sad, un giovane disertore iracheno che, fuggito da Bassora, intraprende un viaggio che lo porta a fermarsi in una città della Germania. Studente di filosofia, appassionato di storia e di letteratura tedesca che per sopravvivere vende rose.

Sad, lo studente-disertore, si trova ad accettare e quasi a giustificare il fatto di essere considerato sporco e schifoso e, con sarcasmo ed ironia, dà ragione a chi con una forte carica di razzismo lo rifiuta. Sad è consapevole del ruolo che gli viene imposto dalla società tedesca e con questo ruolo ci convive un po’ per vigliaccheria e un po’ per utilitarismo fino a quando si rende conto che il suo destino lo porta a ripudiare sé stesso. La fine tragica che la società gli impone è il prezzo che egli decide di pagare, pur di essere accettato.

Schifo è una critica alla nostra società che emargina, rifiuta gli extracomunitari e allo stesso tempo si serve di loro, li sfrutta. Un monologo scritto negli anni ‘90 che presenta, ancora oggi, un tema di grandissima attualità.

Sabato 13 gennaio alle 21:00 e domenica 14, con doppia replica alle 16.00 e alle 21.00, prosegue al Teatro Binario 7 la tredicesima stagione di prosa Teatro+Tempo Presente, ideata da Corrado Accordino in collaborazione con Elio De Capitani.

In scena Mistero Buffo e altre storie, un tributo alla poetica di Dario Fo e Franca Rame.

A più di quarant’anni dal debutto, Mistero Buffo di Dario Fo continua a far emergere pensieri e ideali condivisi.

Ne sono la prova i ragazzi che recitano e che ascoltano oggi per la prima volta questi testi. Coinvolti dalla sua vitalità giocosa, scoprono la possibilità di riappropriarsi della Storia attraverso altre storie, come accadde a quella generazione che lo vide in scena nei primi anni ’70.

Lo spettacolo nacque con l’intento di dimostrare l’esistenza storica di un teatro popolare di grande valore, che nulla aveva da invidiare ai testi di tradizione erudita, espressione della cultura della classe sociale dominante. C’erano monologhi di tradizione popolare, tratti da giullarate e fabliaux del medioevo, non solo italiane, ma provenienti da tutta Europa.

Le giullarate saranno intervallate da brani musicali di Dario Fo, Enzo Jannacci e Giorgio Gaber, a raccontare il loro sodalizio artistico. Sodalizio artistico a cui anche il Binario 7 vuole rendere omaggio proponendo un trittico di spettacoli dedicati a questi formidabili personaggi milanesi (20 e 21 gennaio Io ed Io, Gaber secondo i Mercanti di Storie – 7 e 8 aprile No tu no, Omaggio a Enzo Jannacci)

Compagnia teatrale CHRONOS3 – Milano/Lago di Garda.

La presenza disponibile e affettuosa del Maestro Dario Fo, che ci ha sostenuto in questo percorso, aggiunge un significato particolare al valore già così forte di questa esperienza: incoraggiare un passaggio di testimone tra le generazioni, perché continui a rinnovarsi la tradizione di quel teatro popolare e “politico”, che è alla radice della nostra cultura e del nostro modo di essere attori.

 

 

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