Scuola: il passaporto per il futuro

La redazione

Scuola: il passaporto per il futuro. Appuntamento per venerdì 17 aprile, ore 20,30, Binario 7, Sala Carver

A Monza esiste una domanda reale che giunge da migranti, adulti, famiglie. Una domanda che spesso resta frammentata: c’è chi non trova corsi, chi non conosce i servizi, chi si scoraggia. La lingua diventa una questione fondamentale per il futuro della città, non un tema settoriale.

Occorre parlarne perché bisogna rendere il poter esprimersi nella lingua italiana un diritto di cittadinanza davvero accessibile: dall’alfabetizzazione e italiano L2, alle competenze di base per adulti, dal contrasto alla dispersione all’inclusione, con uno sguardo alle dinamiche lombarde.

Solo attraverso la conoscenza dell’italiano uno straniero può cominciare a costruire il suo nuovo futuro. Dopo avere affrontato il tema Sanità e l’accesso alle cure anche per chi è sprovvisto di tessera sanitaria, la lista civica MonzaAttiva ha deciso diriflettere su un altro aspetto fondamentale per la vita dei migranti: l’apprendimento della lingua che è a tutti gli effetti il passaporto per il futuro.

Il 17 aprile, ore 20.30, Binario 7, Sala Carver, si inizierà a parlare di apprendimento della lingua per chi arriva in Italia senza conoscere una parola o quasi – dagli adulti o ai minori non accompagnati – per poi passare ad affrontare l’apprendimento dei bambini stranieri (seconda generazione di migranti) che frequentano le nostre scuole primarie e secondarie.

I lavori cominciano con un focus sulla scuola per adulti che ora hanno come principali utenti, ma non solo,adulti stranieri o ragazzi dai 16 anni. Stiamo parlando dei CPIA, Centri Provinciali Istruzione per Adulti.

Il primo ospite è Corrado Cosenza, già Referente Istruzione degli Adulti Ufficio Scolastico Regionale, che dal suo osservatorio privilegiato e dai suoi anni di esperienza ci potrà offrire uno sguardo dall’alto sul ruolo dei CPIA.

Si prosegue con il Dirigente del CPIA di Monza e Brianza Claudio Meneghini e la coordinatrice della sede monzese Anna Agnelli che rifletteranno sulle problematiche della scuola monzese che dopo molti anni non ha ancora una sede propria.

Dall’educazione agli adulti si passerà a quella dei bambini e ragazzi stranieri. A volte figli di immigrati già integrati, a volte di stranieri appena giunti in Italia. Interviene Katiuscia Melato

Docente I.C. di via Correggio Monza, referente Centro Risorseper l’Educazione interculturale e psicoterapeuta.

A Monza esiste anche Spazio Colore, un servizio per l’integrazione delle donne italiane e straniere nato da una intuizione della Caritas di Monza. Qui si svolgono tante attività incluso l’insegnamento dell’italiano a stranieri.  Lo racconta Tina Cicchelli, operatrice sociale, coordinatrice di Spazio Colore Caritas Monza.

Infine, la parola andrà a Fabio Clarotto che da anni coordina Il Temperino un servizio di doposcuola per ragazzini stranieri.

IMMAGINI DA WEB

 

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