Shyamalan: da Split ed Unbreakable nascerà ‘Glass’

di Mattia Gelosa

M.N Shyamalan è un regista unico nel suo genere, per quanto sia riconoscibile come autore dietro alla scrittura e alla regia dei suoi film.

Dopo aver toccato momenti d’oro a inizio duemila, dopo “The Village” (2004) ha iniziato un forte declino da cui si è ripreso davvero solo con l’ultimo lavoro, “Split”.

La produzione (a cui ha partecipato) è costata solo 9 milioni di dollari e gli incassi sono stati quasi 275 milioni, segno che il pubblico è tornato numeroso a seguire il regista, che però ha soprattutto ritrovato il supporto della critica.

Split” racconta le 24 personalità di uno schizofrenico assassino che, a fine film, riesce a fuggire, ormai dominato dai suoi IO più pericolosi, fra i quali spicca il sovrumano “La bestia”, che unisce alcune caratteristiche degli animali che l’uomo ha visto nello zoo presso cui lavorava.

Nasce così un supereroe del male ultrapotente e nel finale del film, davanti a un notiziario che annuncia che la polizia lo ricerca, due ragazze parlando nominano un genio del male che invece, ricordano, era fragilissimo.

Mr. Glass” risponde Bruce Willis, dietro di loro, con la divisa delle guardie dello zoo.

Ed ecco che il cross-over è servito: “L’uomo di vetro” (Mr. Glass, appunto) era il cattivo di “Unbreakable”, seconda opera del regista indoamericano dopo il clamoroso colpo de “Il sesto senso”.

Uscito nel 2000, “Unbreakable” racconta di David (Bruce Willis). un uomo che sopravvive a un disastro ferroviario apparentemente per miracolo, ma poco dopo riceve un biglietto anonimo che gli domanda quante volte in vita sua sia mai stato malato.

La risposta è “nessuna” e da quel momento la vita di David, grazie anche all’incontro con Elijah Price (Samuel L. Jackson), un infermo collezionista di fumetti, cambia radicalmente.

Elijah, infatti, lo convince man mano di essere un supereroe: la sua esistenza, finora legata al monotono lavoro di addetto della sicurezza negli stadi, improvvisamente potrebbe acquisire un senso nuovo.

 

Unbreakable” è un film che vi consiglio di rivedere: tratteggia il supereroe più umano di sempre e anzi ci mostra (fra i primi) la genesi di un eroe, non la sua “attività”. David rinasce come uomo poiché trova uno scopo alla sua vita che prima non lo aveva, ritrova appunto colore (anche cromaticamente sullo schermo) e recupera i legami col figlio e con la moglie che il suo stato quasi depressivo avevano offuscato.

Elijah, d’altro canto, parla di fumetti ma consegna pillole di filosofia velate di religione orientale, come quando si parla di leggi degli opposti, ossia di Yin e Yang.

La grande lezione di questo grande film è proprio in questa formula che appare banale: il forte e il debole, il buono e il cattivo, sono tutti ruoli che qualcuno nel mondo deve ricoprire. Sta a noi cercare di interpretare il ruolo migliore e per farlo è necessario conoscersi a fondo, poiché ognuno ha uno scopo e una funzione che deve innanzitutto scoprire lui per primo.

Glass” uscirà nel 2018 ed è subito diventato uno dei film più attesi, soprattutto grazie al rinnovato successo di Shyamalan, un regista che ha trovato presto il suo ruolo nella vita, per fortuna sua, ma anche nostra.

Fotografia di Gage Skidmore  Creative Commons Attribution

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