Stop alle bibite zuccherate a scuola

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I distributori automatici di bevande zuccherate negli istituti secondari dell’Ue saranno svuotati di qualsiasi bibita zuccherata. E’ l’Unesda, l’associazione europea di categoria che rappresenta i più noti produttori di bevande analcoliche, a dare l’annuncio. Le aziende aderenti rappresentano l’80% dei produttori.

Purtroppo non è un obbligo, perché l’iniziativa è su base volontaria e riguarderà comunque cinquantamila scuole secondarie in tutta Europa. La sua applicazione sarà  graduale, con l’obiettivo di raggiungere quota 40 milioni di studenti entro la fine del 2018. Dal 2019, le aziende aderenti a Unesda, venderanno negli istituti scolastici solo bibite a ridotto contenuto calorico o senza calorie, oltre alle bottigliette di acqua. Questa decisione conferma l’impegno  di portare avanti politiche di marketing responsabili verso  bambini e adolescenti e di aggiungere un altro tassello a una policy del 2006, che ha vietato la vendita di bibite nella scuola primaria.

“Una tappa importante intrapresa dall’industria dei soft drink nello sforzo di contribuire a ridurre l’obesità“, si legge in una nota Unesda. Una lotta che va intrapresa se si pensa che solo in Italia un bambino su cinque è in sovrappeso e uno su dieci è obeso. Oltre a questo impegno c’è anche l’obiettivo di ridurre gli zuccheri aggiunti nei soft-drinks di un ulteriore 10% entro il 2020. 

Un  passo nella giusta direzione per una corretta educazione alimentare dei più giovani. 

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