Stop alle false cooperative, in Brianza si può firmare fino al 10 ottobre

stopfalsecoopIl traguardo delle 50mila firme è vicino. A Monza e Brianza c’è tempo fino al 10 ottobre per aderire alla campagna contro le false cooperative lanciata da Aci, l’Alleanza delle Cooperative Italiane – coordinamento formato da Agci, Confcooperative e Legacoop – a maggio, su tutto il territorio nazionale.

L’iniziativa ha come scopo quello di contrastare il fenomeno delle cosiddette coop “spurie”, ovvero quelle imprese che si travestono di uno statuto cooperativo, ma che di fatto operano come aziende di altro tipo. Un fenomeno, questo, che rovina il mercato e danneggia la reputazione e il lavoro del movimento cooperativo.

È stato calcolato che, a causa di questa cattiva economia, si perdono – in termini previdenziali e fiscali – oltre750 milioni di euro ogni anno. Tra le 80mila coop italiane, infatti, molte non rispettano gli ideali mutualistici e strumentalizzano la forma giuridica della cooperazione per perseguire scopi estranei, favorendo lavoro nero, evasione, concorrenza sleale. Questa situazione, unita alla scarsità di ispettori del lavoro inviati dal Ministero, abbassa le possibilità di controllo e diventa terreno fertile per attività illecite.

La campagna ha da subito raccolto consensi e adesioni: già a luglio – a due mesi, quindi, dal lancio – le firme raccolte erano più di 23mila. Lo scorso 4 settembre anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, e diversi consiglieri hanno firmato una petizione.

Intanto a Milano proseguono le iniziative. Il 10 e l’11 settembre, in piazza Argentina, numerosi cittadini e cooperatori hanno aderito a “Via le mele marce”: a ogni firmatario è stata simbolicamente donata una mela del consorzio Melavì della Valtellina.

Giovedì 17 settembre Raffaele Cantone, presidente dell’Anac – l’Autorità Nazionale Anticorruzione – durante l’incontro “Sviluppo locale e legalità” organizzato a Cascina Triulza da Federsolidarietà Confcooperative, si è espresso sull’argomento, sottolineando la necessità di fermare le esperienze che non hanno nulla a che fare con la vera cooperazione, premiando chi merita e sanzionando chi sbaglia. Cantone ha inoltre parlato di collaborazione tra coop e magistratura per contrastare la speculazione e “mettere fuori le mele stramarce”.

In Brianza la campagna – che ha preso il via lo scorso 16 luglio in occasione dell’incontro organizzato da Confcooperative Monza e Brianza nella Sala BCC Valle del Lambro Rancate di Triuggio – proseguirà fino al al prossimo 10 ottobre.

Chi volesse firmare può farlo nella sede di Confcooperative Monza e Brianza in via Gerardo dei Tintori 18 a Monza.

Per maggiori informazioni: www.stopfalsecooperative.it.

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