“Taxi Teheran” al Cineforum

Locandina del filmMartedì 2 febbraio in PROCULTURA il film che si è aggiudicato l’Orso d’Oro all’ultimo Festival di Berlino, TAXI TEHERAN del regista iraniano Jafar Panahi che, avendo subìto la condanna a non girare più film, si deve inventare tassista per realizzare un film di nascosto.

Con i passeggeri del taxi guidato da Panahi
Origine: Iran, 2015 – Durata: 92 minuti

Teatro Villoresi – Proiezioni: ore 15,30 e 21,00

A Teheran oggi. Un taxi percorre le strade della città, alla guida non c’è un normale conducente ma Jafar Panahi, il regista.

Salgono passeggeri di diversa estrazione sociale che esprimono opinioni differenti. Da chi auspica pene capitali esemplari, a chi difende giovani donne colpevoli di essersi fatte trovare nei pressi di uno stadio. E poi anziane signore con pesci rossi al seguito, bambine di intelletto vivace e un ferito in un incidente accompagnato dalla giovane moglie.

Un film ribelle, pieno di voglia di essere se stesso fin dal suo esistere, dove realtà e finzione si confondono e diventano arte e vita. Una pellicola anomala anche nell’essere priva di titoli di testa e di coda, in quanto senza permesso del ministero della Cultura. Il finale può lasciare sorpreso lo spettatore ma contiene il senso di un lavoro che cerca di osservare e capire, di intervenire nelle cose, di essere empatico e pure rabbioso, di essere insieme pessimista e ottimista, ma mai rassegnato, di stare sul chi va là, pronto a reagire e possibilmente a tirare fuori il meglio delle situazioni.”
(Nicola Falcinella, ‘L’Eco di Bergamo’, 27 agosto 2015)

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