Trofeo della Pace: la vittoria del Centro Mamma Rita

La squadra del CMR50 si è aggiudicata la dodicesima edizione del Trofeo della Pace, il consueto appuntamento con lo sport e l’integrazione organizzato dalla sezione monzese dell’UPF – Universal Peace Federation insieme al comitato brianzolo della UISPUnione Italiana Sport per Tutti – con l’adesione e il sostegno del Comune di Monza e il patrocinio di altri Comuni e della Provincia Monza Brianza. 

La finale del torneo interetnico di calcio a sette, giocata domenica 25 giugno allo stadio Sada di Monza, è stata vinta per 4 a 1 dai ragazzi del Centro Mamma Rita di Monza, la comunità gestita dalla suore minime Oblate che a Monza si occupa dell’accoglienza e dell’educazione di minori in difficoltà. Allenati da Antonio d’Ovidio, i ragazzi del Mamma Rita hanno prevalso sui Black United, squadra di giovani provenienti da diversi paesi africani.

“Una manifestazione che favorisce la pratica sportiva e promuove i valori dell’amicizia e dell’integrazione, nel rispetto reciproco, tra giovani di diverse culture, tradizioni e nazionalità”. Così Silvano Appiani, Consigliere Delegato allo Sport del comune di Monza definisce il Trofeo della Pace, che anno dopo anno conferma la forza dello sport come strumento di aggregazione ed effettiva integrazione.

Una manifestazione che ancora una volta è riuscita a fare incontrare su un campo da calcio non solo tanti ragazzi provenienti da Paesi diversi ma uniti dalla stessa passione per lo sport, ma anche alcune tra le realtà migliori che a Monza – e non solo – operano a supporto dei giovani più svantaggiati e spesso lontani dal loro paese d’origine.

Il pubblico sugli spalti del Sada

A partire dai ragazzi africani – in maggioranza provenienti da Nigeria e Gambia – dell’Atletico XX settembre, che vivono nel centro di accoglienza di via XX settembre di Monza. Per loro lo sport rappresenta un’occasione preziosissima di intrecciare legami con il territorio che li ospita. “Proprio per questo abbiamo deciso di attivare una collaborazione non solo con i tornei sportivi che si svolgono nei diversi paesi della Brianza, ma anche con il Csi a livello provinciale”, spiega Tommaso Castoldi, responsabile della struttura per richiedenti asilo a Monza. “L’obiettivo è provare a inserire i giovani migranti ospitati tramite la rete di accoglienza RTI Bonvena all’interno delle squadre di calcio attive sul territorio, nelle società sportive e nelle parrocchie, in modo da realizzare una vera integrazione con i ragazzi brianzoli che vi giocano”. Al Trofeo della Pace i migranti di RTI Bonvena avevano già partecipato l’anno scorso, scendendo in campo al triangolare della Freedom Cup: “Quest’anno abbiamo deciso di partecipare anche al percorso a gironi, coinvolgendo 14 ragazzi in una squadra vera e propria. Hanno partecipato tutti con grande entusiasmo!”

Le squadre CPIA e UPF, terza e quarta classificata

Qualcuno degli ospiti del centro è invece confluito nei due team del CPIA, il Centro Provinciale di istruzione adulti di Monza, in quanto iscritti ai corsi di licenza media. Si tratta delle due squadre – CPIA e Real Monza – organizzate grazie all’iniziativa della professoressa Maria Antonietta Mancuso, sempre molto attiva nella collaborazione con il Trofeo della Pace, edizione dopo edizione.

Prima partecipazione invece – coronata da un entusiasmante secondo posto – per i Black United, squadra organizzata dall’associazione INRelazione, con sede a Desio,  impegnata in diversi progetti sul fronte sanitario e sociale. “Abbiamo creato una squadra davvero multi etnica, composta da italiani, giovani richiedenti asilo e persone che hanno visto accolta la richiesta di asilo e risiedono stabilmente sul territorio”, spiega Valeria Corbetta, presidente dell’associazione, che collabora con il Consorzio Comunità Brianza nell’organizzazione di corsi di conversazione italiana e con la cooperativa Il Melograno per  i progetti sportivi. “La nostra è una squadra vera e propria, che nel corso dell’anno ha partecipato a diverse manifestazioni calcistiche, tra cui quelle di Mediterraneo Antirazzista. È una squadra aperta a nuovi ingressi, ma con un nucleo consolidato di giocatori, i ragazzi hanno una loro divisa e l’anno prossimo vorremmo continuare il progetto, magari avviando una collaborazione con la UISP”. Il team che ha giocato il Trofeo della Pace era composto da 13 giocatori, dai 18 ai 27 anni, di Italia, Mali, Gambia Senegal, Guinea Conakry.

Le due squadre finaliste, Black United e CMR50

Non poteva certo mancare la squadra della UPF – Sport for Peace, legata a doppio filo all’organizzazione del torneo. “Quest’anno”, spiega Godwin Chonna, che ha partecipato come allenatore della squadra, “il team che abbiamo messo in piedi per il Trofeo della Pace era composto da una decina di ragazzi di Milano e Bergamo, di nazionalità italiana ma provenienti da famiglie multiculturali, dai giovani italo-cinesi, a quelli italo-austriaci o italo-caraibici”.

Tutte le squadre si sono dimostrate campioni di integrazione e dello sport migliore, quello che unisce regole uguali per tutti e per tutti la stessa passione, condivisa anche se si parlano lingue diverse e si è nati a migliaia di chilometri di distanza gli uni dagli altri. La classifica finale ha visto al primo posto il CMR50, seguito dai Balck United medaglia d’argento e dal CPIA che ha vinto per 4 a 2 la finale per il terzo posto contro la UPF. Quinta classificata Real Monza, sesta Atletico XX Settembre (tutti i risultati su www.trofeodellapace.org )

Premiazione della Freedom Cup

L’ intensa domenica di sport che si è svolta al Sada ha ospitato come di consueto anche le partite del triangolare Freedom Cup, che ha visto affrontarsi tra loro la Squadra dei Colori dei ragazzi del quartiere Cederna, gli All Stars Refugee – altri migranti accolti nelle strutture di RTI Bonvena – e gli SPRAR Pavia (in trasferta sui campi monzesi), che si sono aggiudicati la coppa.

“Un’altra bella giornata di sport e amicizia”, commenta in conclusione Carlo Chierico, presidente UPF Monza, organizzatore e anima del Trofeo della Pace.  “Un mix speciale che alla dodicesima edizione conferma questo appuntamento come uno degli eventi più interessanti dell’estate brianzola.”

La premiazione dei vincitori. La squadra CMR50 con l’allenatore Antonio D’Ovidio e suor Patrizia Pirioni, responsabile pedagogia del Centro Mamma Rita

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