Turismo sostenibile: come viaggiare a basso impatto

di Francesca Radaelli

Che cosa significa, oggi, viaggiare? La domanda sorge spontanea alla notizia che il 2017 è stato dichiarato dall’Onu anno internazionale del turismo sostenibile. Secondo l’Unwto, l’organizzazione  mondiale del turismo, nel 2015 sono stati ben più di un miliardo (1,184 miliardi, 50 milioni in più rispetto al 2014) i turisti che si sono spostati nel mondo. In un’ epoca attraversata da imponenti flussi migratori, da viaggi che sono fughe disperate, il turismo internazionale genera un movimento altrettanto imponente di persone nel mondo. E di denaro. Generando business miliardari ma anche determinando un impatto non indifferente sul territorio e sull’ambiente. Uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente rileva, per esempio, che i turisti europei consumano ogni giorno una quantità di acqua tre/quattro volte maggiore rispetto a quella che consumerebbero normalmente, mentre il trasporto aereo sarebbe uno dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di gas serra in atmosfera. Per non parlare della trasformazione del paesaggio e dell’economia prodotta dai flussi turistici.

Il concetto di turismo sostenibile viene introdotto nel 1988, circa un anno dopo la definizione di sviluppo sostenibile, dall’Organizzazione mondiale del turismo per indicare un modo di viaggiare rispettoso del pianeta, che non altera l’ambiente – naturale, sociale e artistico – e non ostacola lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche.

Ma che cosa significa, in concreto, viaggiare in modo sostenibile?

Qualche settimana fa, a Fa’ la cosa giusta, la fiera milanese dedicata agli stili di vita sostenibili, erano tantissimi gli espositori nell’area dedicata al turismo. E davvero interessanti le proposte indirizzate a chi desidera viaggiare in modo responsabile, all’estero ma anche e soprattutto in Italia. Proprio per promuovere la cultura e la pratica di viaggi di turismo responsabile è nata AITR, l’Associazione italiana del turismo responsabile, che si propone di mettere al centro la comunità locale come protagonista nello sviluppo turistico sostenibile del proprio territorio. L’associazione ha creato sul proprio sito una vera e propria Mappa del Turismo Responsabile in Italia che riporta tutti i luoghi di interesse turistico riconducibili ai soci di AITR: tra questi, i piccoli Comuni associati a Borghi Autentici d’Italia, le Oasi naturalistiche gestite dal WWF, alberghi e campeggi che hanno ottenuto la certificazione ambientale da Legambiente, gli agriturismi certificati biologici da ICEA, le stazioni ottenute grazie ai rapporti di collaborazione con Rete Ferroviaria Italiana, e tante altre strutture.

Perché costruire nuovi alberghi, quando si possono sfruttare bellissimi edifici già esistenti sul territorio? Da questa domanda nasce il progetto degli alberghi diffusi, presenti in diversi borghi del territorio italiano, che offrono ai viaggiatori la possibilità di alloggiare in strutture diverse dai grandi hotel turistici e di essere accolti dalla comunità locale. Sono conventi, abitazioni, antichi edifici riqualificati e si possono trovare in tutte le regioni taliane.

Per chi vuole regalare un viaggio un po’ diverso dalla solita gift box c’è invece EquoTube, un progetto che vuole proporre  il turismo sostenibile in un modo del tutto nuovo. Ossia in un…tubo! Ce ne sono diversi – da Equogusto a Ecovacanza da Oscar – e ognuno contiene una proposta differente di alloggio o percorso ‘sostenibile’ da proporre come idea regalo originale.

Ma anche i tour operator e le agenzie di viaggi sono chiamati a promuovere modelli di turismo responsabile. E in molti hanno deciso di dedicarsi unicamente a questo tipo di turismo. È il caso di Camminalento, l’associazione milanese che indirizza le sue proposte di viaggio a coloro che desiderano conoscere la natura e l’arte nei loro angoli meno conosciuti e che per spostarsi amano camminare lentamente e utilizzare i mezzi pubblici. O dei viaggi a piedi proposti da diverse associazioni in tutta Italia: dalla Compagnia dei Cammini , da Four Season Natura e Cultura , da Walden – viaggi a piedi , da Naturaliter – Trekking e comunità locale , Sloways e da molte altre realtà. Anche la bicicletta è un’ottima idea per viaggiare a basso impatto ambientale, divertendosi e scoprendo percorsi spesso poco conosciuti. Vacanze su due ruote – spesso con servizio trasporto bagagli – sono proposte da Bici & Vacanze, da Girolibero ma anche dalla piattaforma social Bikenbike Cicloturismo Social

Insomma, scelta la meta del viaggio, è tempo di scegliere anche il modo di raggiungerla. Così come la prospettiva da cui guardare e vivere il mondo che percorriamo. “Non cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi”: secondo un noto aforisma di Marcel Proust, è questa l’essenza del vero viaggio di scoperta.

 

 

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