Un fondo per giovani videomaker dell’arte

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L’Italia è uno dei paesi più colpiti dalla pandemia causata dal COVID-19 e il suo settore culturale è in piena emergenza. E mentre in molti altri paesi europei si moltiplicano le iniziative pubbliche e private di supporto economico agli artisti, l’Italia è ancora ferma.

L’arte è valore fondante della nostra identità nazionale, testimonianza irrinunciabile del presente e parte vitale della nostra economia. Da sempre lo sguardo degli artisti ha aiutato a comprendere i momenti più complessi dell’esperienza umana. Le loro opere in questi mesi di isolamento hanno portato conforto a molti di noi. Abbiamo capito che senza l’arte si può sopravvivere, ma non si vive. Perché l’arte nutre l’anima.

Per reagire a questo periodo di grave difficoltà e alla mancanza di sostegno al settore, Lo schermo dell’arte, associazione culturale no-profit che lavora sulle relazioni tra cinema e arte contemporanea, lancia una campagna di raccolta fondi e si fa promotore di una rete solidale di persone e istituzioni per sostenere la produzione di opere video originali di giovani artisti italiani o residenti in Italia under 35.

Adrian Paci
Adrian Paci – Centro di permanenza temporaneo 2007

Sono oltre 20 le istituzioni e associazioni italiane e internazionali che supportano l’iniziativa: Art House, Blitz Valletta, La Casa Encendida, CASTRO, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Club GAMeC, Collection von Kelterborn, Fondazione Merz, Fondazione Palazzo Strozzi, FST-Fondazione Sistema Toscana, FRAC Bretagne, GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Han Nefkens Foundation, ICA Milano, In Between Art Film, Kunsthalle Basel, MACRO — Museo di Arte Contemporanea di Roma, MAN_Museo d’Arte Provincia di Nuoro, MART – Museo d’arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, MYmovies, Palazzo Grassi – Pinault Collection, La Quadriennale di Roma, Triennale di Milano, Tromsø Center for Contemporary Art, Senzacornice, Seven Gravity Collection

Lo schermo dell’arte – edizione 2013 foto di L. Bertuccelli

Perché le immagini in movimento?
Perché più di ogni altro medium artistico, questo linguaggio ha dimostrato di avere la capacità di superare i limiti dello spazio espositivo sfruttando la mediazione delle tecnologie digitali .Gli artisti che lavorano con il linguaggio video sono quelli che maggiormente dipendono da sostegni pubblici, commissioni istituzionali e mecenatismo privato, e possono contare su un mercato molto limitato delle loro opere.
Inoltre, la realizzazione di un’opera video è il risultato di un processo collettivo che coinvolge oltre all’artista altre figure professionali come ad esempio assistenti di studio, curatori, produttori, tecnici audio/video, operatori, scenografi.

Il 15 giugno 2020, al termine della campagna, sarà lanciato un bando pubblico in cui gli artisti saranno invitati ad inviare un progetto per la produzione di un’opera video originale. Il 100% dei fondi raccolti dalla campagna sarà assegnato a uno o più artisti selezionati da una giuria composta da: Leonardo Bigazzi, curatore Lo schermo dell’arte e Artists’ Film Italia Recovery Fund, Lucrezia Calabrò Visconti, curatrice indipendente, Sarah Cosulich, Direttore artistico La Quadriennale di Roma, Lorenzo Giusti, direttore GAMeC-Bergamo, Andrea Lissoni, direttore artistico Haus Der Kunst, Monaco di Baviera.

Il budget minimo assegnato a ciascuna produzione sarà di 5.000 euro fino a un massimo di 10.000 euro inclusa la fee per l’artista. L’importo attribuito sarà deciso dalla giuria sulla base dei fondi disponibili e delle necessità economiche delle singole proposte.

Le opere vincitrici saranno presentate allo Schermo dell’arte Film Festival nel 2021 e in istituzioni e Festival nazionali e internazionali. Un’edizione di ciascuna delle opere video prodotte grazie a questa campagna sarà donata alla collezione permanente della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. Una scelta che, oltre a incrementare il patrimonio pubblico italiano, intende supportare un’istituzione del territorio con il più alto numero di vittime causate dal virus nel nostro paese.

http://www.schermodellarte.org/

Lo schermo dell’arte, promotore della campagna

Fondato a Firenze nel 2008, Lo schermo dell’arte è un progetto unico in Italia dedicato a esplorare e promuovere le relazioni tra cinema e arte contemporanea. Si sviluppa nel corso dell’anno con anteprime, eventi speciali, mostre, progetti di produzione, distribuzione e formazione. Nei suoi dodici anni di attività ha lavorato con oltre 300 tra artisti e registi e più di 50 istituzioni di tutto il mondo. Grazie al suo archivio di oltre 1000 titoli, Lo schermo dell’arte organizza regolarmente programmi di film d’artista e sull’arte contemporanea.

Questa campagna riflette uno degli obiettivi centrali dell’attività de Lo schermo dell’arte: la promozione e il sostegno delle giovani generazioni di artisti. Progetti come VISIO European Programme on Artists’ Moving Images (2012-) e Feature Expanded (2015-) hanno reso Lo schermo dell’arte una piattaforma di confronto e di ricerca riconosciuta a livello internazionale.

Lo schermo dell’arte è sostenuto da Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.