Una mattina di ottobre

EARLY ONE MORNING

Roma, ottobre del 1943: Chiara Ravello, giovane donna di fede cattolica, si trova nel ghetto durante il rastrellamento degli ebrei da parte dei nazisti che hanno occupato la città; il suo sguardo viene intercettato da quello di una ebrea già stivata con i suoi bambini in un camion che la porterà in un campo di concentramento e Chiara comprende, senza l’aiuto di alcuna parola, ciò che gli occhi di quella madre implorano, quindi, senza lasciarsi tempo per riflettere, si rivolge agli ufficiali tedeschi sostenendo con convinzione che il bimbo accanto alla donna non è ebreo, ma che si tratta di suo nipote.

Gli altri presenti confermano la sua bugia, reclamando a gran voce che quel bambino è stato preso per errore, che bisogna farlo scendere e restituirlo alla zia. È in questo modo che Daniele Levi, che ha sette anni, si salva dalla condanna ed entra per sempre nella vita di Chiara. Ma nulla sarà facile, Chiara è sola e accudisce una sorella malata che rifiuta la presenza del piccolo, mentre Daniele non capisce come mai sia stato sottratto alla sua vita e alla sua famiglia per ritrovarsi a convivere con delle estranee.

Eppure la protagonista affronterà con coraggio e determinazione tutte le difficoltà, sia quelle legate alla tragedia dell’occupazione tedesca ancora in corso, che quelle relative al suo rapporto con il bambino, verso i quale si trova a nutrire presto un amore incondizionato.

Con un salto temporale l’autrice porta il lettore nel 1973; Daniele è andato via di casa da dieci anni e da allora non ha più fatto avere sue notizie, Chiara si è oramai rassegnata a convivere con questo dispiacere quando il suo precario equilibrio viene nuovamente turbato: una ragazza sedicenne, Maria, le telefona dall’Inghilterra chiedendo di Daniele, ha appena scoperto che è il suo padre naturale e vorrebbe poter incontrare e conoscere almeno Chiara.

La donna si trova costretta a riaprire le ferite del passato e ad intraprendere un percorso che la guiderà non solo alla comprensione di ciò che realmente si nasconde dietro la scomparsa di Daniele, ma anche verso un futuro diverso da quello che aveva immaginato fino ad allora.

Virginia Baily, scrittrice inglese che ha vissuto a lungo in Italia, propone una storia delicata in cui la purezza dei sentimenti si mostra in tutto il suo contrasto con la brutalità della guerra; Chiara è una donna che, seppur giovane, ha già subito gravi perdite e conosce bene il dolore, nonostante questo non ha perduto la capacità di amare, di credere negli altri combatte con forza di per tutelare coloro che ama. Il rapporto che intercorre fra lei e Daniele è complesso e logorante, eppure ella non smette mai di amarlo come un figlio, nemmeno nei momenti più difficili. Intorno a loro si muovono altre figure ben delineate, come quella di Simone, l’amica indispensabile, e di Antonio, un prete al quale la protagonista è legata da un’amicizia di lunga data, che contribuiscono a dare spessore ad un romanzo molto suggestivo ambientato in una Roma del nostro passato.

 

Valeria Saviopiace_sostieni_200dpi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

AlphaOmega Captcha Classica  –  Enter Security Code