Una vita da scienzata. I volti del Progetto 100Esperte

La Redazione

Donne della scienza  e delle professioni negli scatti del fotografo Gerald Bruneau. Una mostra voluta dalla  Fondazione Bracco per restituire  al genere femminile competenze e valore. Scienziate, ingegnere, matematiche spesso sottovalutate soprattutto dai media. Il progetto  #100esperte è  nato per valorizzare le competenze  femminili in settori percepiti ancora come dominio maschile. La mostra  è ospitata fino al 20 giugno 2019 dal  Centro Diagnostico Italiano (via Saint Bon 20 a Milano).

Numerose ricerche sulla presenza femminile nell’informazione dimostrano che le donne sono raramente interpellate dai media in qualità di esperte. A spiegare e interpretare il mondo sono quasi sempre gli uomini: nell’82% dei casi secondo i risultati nazionali del Global Media Monitoring Project 2015.

Per contribuire alla costruzione di una società paritetica, in cui il merito sia il discrimine per carriera e visibilità, nel 2016 è nato il progetto “100 donne contro gli stereotipi da un’idea dell’Osservatorio di Pavia e dell’Associazione Gi.U.Li.A. (Giornaliste Unite Libere Autonome) in collaborazione con Fondazione Bracco e con il supporto della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Biologhe, chimiche, farmacologhe, ingegnere, astrofisiche, matematiche, chirurghe, paleontologhe, informatiche sono solo alcune delle professioni, condotte ai massimi livelli, delle scienziate ritratte dal celebre fotografo francese Gerard Bruneau, autore eclettico e sensibile artista.

Osservare ogni ritratto è come attraversare una soglia, che dà accesso ad ambienti protetti, privati, a spazi di ricerca e pensiero. Sono i luoghi di lavoro delle esperte: laboratori, università, ambulatori, in cui ogni giorno donne e uomini si impegnano per spostare i confini della conoscenza.

 “La nuova presa di coscienza delle donne in tutte le parti del mondo è una straordinaria leva di cambiamento sociale e politico”, sottolinea Diana Bracco, Presidente di Fondazione Bracco “ma, c’è ancora molta strada da fare. In questa direzione si muove anche il progetto 100 donne contro gli stereotipi, nato prima come una piattaforma, poi con un libro e ora con una mostra di ritratti di alcune di loro che hanno accettato di mettersi in gioco, talvolta in modo spiritoso nei confronti della loro professione.”

 

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