Un mare di fumo

Un’inquadratura un po’ diversa per le fotografie dalle vacanze. Non saranno le consuete vedute da cartolina delle spiagge italiane le protagoniste del concorso “Un mare di fumo ”, lanciato da Cittadini per l’aria, la onlus italiana impegnata nella campagna “Facciamo respirare il Mediterraneo”. L’obiettivo fotografico sarà puntato sull’inquinamento dell’aria nel Mediterraneo causato dalle emissioni di navi da crociera, traghetti e portacontainer.  Ai partecipanti è richiesto di scattare foto di grandi navi da crociera, traghetti e portacontainer che emettono fumi e caricarle entro il 30 settembre sulla pagina dedicata al concorso http://www.cittadiniperlaria.org/unmaredifumo. Una giuria qualificata valuterà le migliori foto, che saranno premiate grazie agli sponsor che sostengono la campagna per un mare pulito e respirabile lanciata dall’associazione, che si propone l’istituzione di un’area a basse emissioni nel Mediterraneo e che ha attuato la misurazione delle emissioni navali a Venezia, Genova e Civitavecchia.

L’iniziativa è promossa con il sostegno di numerose associazioni e comitati attivi in difesa della salute dei cittadini nelle principali città di porto italiane: We are here Venice – Coordinamento Livorno Porto Pulito – Italia Nostra Marche – Forum Ambientalista Civitavecchia – Comitato No Grandi Navi/Ambiente Venezia – Spezia Via Dal Carbone – Savona Porto Elettrico – Comitato Tutela Ambientale Genova Centro-Ovest- Peacelink.

mare di fumo

Un pernottamento con prima colazione per due persone al Gritti Palace Hotel di Venezia è il primo prestigioso premio. Un corso di iniziazione alla vela per due con pernottamento incluso presso la Scuola di Mare Santa Teresa di Lerici, nel Golfo dei Poeti, è il secondo premio cui seguono borse e zainetti offerti da Patagonia e due abbonamenti alle riviste Bioecogeo e al Giornale della Vela.

“A un anno dall’inizio della nostra campagna e dopo il convegno internazionale dello scorso marzo a Roma e l’adozione della Dichiarazione di Roma che designa il Mare Mediterraneo  quale ‘area a controllo delle emissioni’”, sottolinea Anna Gerometta, presidente dell’associazione, “riteniamo che i cittadini abbiano sviluppato una sensibilità che consentirà loro di partecipare al lavoro di sensibilizzazione che abbiamo avviato con le Autorità Portuali, le Capitanerie di Porto, le amministrazioni locali e i ministeri. E la partecipazione di tante associazioni attive nelle città di porto, che ringraziamo, è un segnale forte in questo”.

Diverse recenti ricerche indipendenti rilevano come sia le emissioni atmosferiche, sia la quota di utilizzo di carburanti fossili, sia le emissioni climalteranti derivanti dal trasporto marittimo siano in rapida crescita.

Una sola nave da crociera emette inquinanti atmosferici pari a centinaia di migliaia di automobili e, per alcuni inquinanti, addirittura milioni. Oggi, sottolinea l’associazione, sono molto rare le navi che usano sistemi di riduzione delle emissioni e l’olio combustibile denso con cui sono alimentate ha un contenuto di zolfo fino a 3.500 volte superiore a quello dei carburanti diesel usati per il trasporto stradale.

 

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