Vermeer o pittura in un interno

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vermeer4_webdi Daniela Annaro

Il pittore degli interni, carichi di luce e  di significato. Johannes van der Meer, il nome per esteso, incanta per la serenità che trasferisce la sua pittura.

Le notizie sulla  storia privata e professionale  di Jan Vermeer derivano soprattutto da atti ufficiali e non da sue riflessioni o scritti.

Una vita relativamente tranquilla, certo non all’insegna del “genio e sregolatezza” a cui siamo abituati pensando ai maestri del passato come del presente. Un piccolo borghese diremmo oggi:una moglie cattolica,(lui era protestante,forse poi convertito), quattordici figli, quasi tutti sopravvissuti a lui, stessa casa per tutta la vita, stessa città,stesso studio dal quale dipinge tutti  le  tele.

Una vita segnata dal successo, interrotto dalla crisi economica successiva all’invasione francese dell’Olanda. Secondo la moglie Catherina, fu lo stress per la mancata vendita delle opere che lo uccise a Delft, sua città natale, a soli 43 anni, nel 1675.vermeer

Era  pieno di debiti, tanto che la moglie e la suocera furono costrette a vendere  il nucleo più importanti dei dipinti. Agli eredi rimasero solo diciannove opere. Per oltre  due secoli, fino alla metà dell’Ottocento, la sua pittura venne pressoché ignorata. Un oblio dal quale esce grazie agli studi di Théophile Thoré-Burger, uno studioso francese il cui nome è ormai legato alla riscoperta di Vermeer, al punto che tutti conoscono il pittore di Delft, mentre  pochi sanno di Thoré.

Il critico francese ha ridato luce e  ne ha svelato i “segreti”:

Vermeer faceva grande uso della “camera obscura”, un ausilio ottico, già  conosciuto in Cina fino dal V secolo a.C., ma che utilizzava anche Aristotele per osservare le eclissi solari. Uno strumento  conosciuto ,all’artista una precisione “fotografica” degli oggetti e creazione di effetti di luce “cinematografici”.

Nascono cosi’ i dipinti di Jan Vermeer che inventa un genere: nature morte con soggetti umani.

Sono pochissime, una trentina, le opere che storici e critici attribuiscono al grande pittore di Delft. Solo due i dipinti raffiguranti paesaggi della sua città, e un soggetto religioso:”Allegoria della Fede”, ora al Metropolitan Museum of Art di New York.

Vermeer5_webGli altri raffigurano uomini e donne, (spesso usa come modelli  la consorte e se stesso), immortalati in un contesto rassicurante, benché pieno di significati simbolici. Spesso, per esempio, signore e ragazze hanno il ventre prominente  suggerendo, dunque,  a una sacralità dell’immagine.

Le tele di Vermeer condividono ideali e valori della cultura protestante e cattolica dei Paesi Bassi. La committenza  è borghesi: commercianti, professionisti  e artigiani affermati che abbelliscono le loro abitazioni celebrando la propria classe sociale e lasciando a noi un’immagine definita e di grande eleganza.

Frammenti dello stesso mondo all’insegna dell’ottimismo.

 

 

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