Verso Cannes 2016: un festival ricco, ma senza italiani in gara

cannesdi Mattia Gelosa

L’anno scorso avevamo sperato persino nella vittoria della Palma d’Oro grazie al terzetto Moretti, Garrone e Sorrentino, tre grandi autori italiani in concorso che ebbero un’ottima accoglienza al festival. Poi i premi non arrivarono, ma il cinema nostrano ebbe importanti portacolori, cosa che quest’anno, purtroppo, non avverrà.

Se sia il Festival a snobbare gli italiani o manchino, al contrario, pellicole pensate per parteciparvi, è un quesito che cambia il punto di vista dello stesso panorama: l’Italia assente da una rassegna che è la più importante al mondo in ambito cinematografico. Questo, in un momento in cui la nostra politica parla spesso della necessità di un rilancio culturale, non può che far riflettere e mettere amarezza.

Solo la sezione Un certain regard, infatti, permetterà di esportare una nostra pellicola, nel caso il film Pericle il nero di Stefano Mordini e con la coppia Golino-Scamarcio.

Davanti alla giuria, guidata dal regista George Miller, fresco di onori internazionali grazie ai sei oscar del suo Mad Max-Fury Road, sfileranno comunque immagini girate dai migliori autori e la selezione per la vittoria appare davvero difficile.

Tra gli autori più amati tornano Ken Loach, Palma d’Oro 2006 con Il vento che acarezza l’erba, in gara grazie a I, Daniel Blake, e lo spagnolo Pedro Almodóvar, di ritorno al melodramma con il film Julieta: l’iberico spera di bissare i successi avuti come regista nel 1999 con Tutto su mia madre e nel 2006 come sceneggiatore per Volver.

Completano il quadro delle star Xavier Doland con Juts la fin du mond con Vincent Cassel, Winding Refn che dirige Keanu Reeves ne The Neon Demon e Paul Verohoeven che torna con Elle a portare come protagonista la splendida Isabelle Huppert.

La Francia punta su diverse opere, fra cui la seconda di Alain Guiraudie, reduce dal successo del 2013 con il provocatorio Lo sconosciuto del lago, presente nella selezione Un certain regard.

Prontissimi sono anche i giornalisti di gossip, visto che Sean Penn torna alla regia con The Last face e ha diretto la ex moglie Charlize Theron e Javier Bardem: i flash impazziranno per la reunion sulla croisette delle due star.

Interessanti, come sempre, anche i film fuori concorso, che vedono un ritorno di Steven Spielber con Il gigante gentile e Shane Black che nel suo The nice guys guida le star Russel Crowe e Ryan Gosling.

Il Festival di Cannes si aprirà l’11 maggio 2016 e finirà il 22 dello stesso mese. Ad aprire la rassegna sarà l’estro di Woody Allen, giunto ormai al 46°esimo lavoro: Cafè society, storia di un’aspirante attrice di Hollywood degli anni ’30, fonde la passione cinefila del regista a quella per il mondo retrò.

Il cast è anche questa volta ricco di stelle, con  Kristen Stewart e Jesse Einsenberg protagonisti della pellicola.

Visto il calibro dei nomi del film di apertura, possiamo davvero sperare in un festival ricco di opere interessanti e dove l’arte vera possa finalmente essere messa in mostra in primo piano, senza che debba di nuovo lasciare spazio alla provocazione o alla politica.

In fondo, la locandina che riprende Il disprezzo di Godard, manifesto di un autore indipendente e costretto a lottare contro ogni tipo di influenza esterna per i suoi lavori, dovrebbe far pensare davvero a questa nuova linea di pensiero.

Il nostro augurio, quindi, è che davvero l’11 maggio a Cannes  possa iniziare un Festival del Cinema.

 

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