Vita da giornalista: intervista a Sandra Bonzi

paolo-e-salvina_webLa redazione di Inzago del Centro RSD Simone Sorge ha intervistato Sandra Bonzi, giornalista di Repubblica e Donna Moderna.
Un lunedì mattina di maggio passato in compagnia di una giornalista, a tempestarla di domande. 

Sandra Bonzi, giornalista della carta stampata, si è lasciata intervistare dalla nostra speciale redazione di Inzago  rispondendo con molta semplicità e naturalezza, passando con disinvoltura dai temi  professionali a quelli della vita personale.

Avevamo conosciuto Sandra quando,  presso il nostro Centro, aveva accompagnato Claudio Bisio, uno degli artisti che in questi due anni sono passati a trovarci. In quell’occasione abbiamo scoperto che il famoso attore-comico ricopre un ruolo piuttosto importante nella sua vita, in quanto è  suo marito!

Ci aveva colpito per la sua riservatezza, per quel suo stare ai margini con grande discrezione, mentre Bisio “impazzava” nel rispondere alle nostre domande, coinvolgendoci come lui sa fare in una mattinata da ricordare.

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Qualcosa ci diceva che quell’incontro non sarebbe rimasto fine a se stesso e, da quando abbiamo iniziato a collaborare con questo giornale, l’idea di invitarla a parlarci un po’ di lei e della sua professione è nata spontaneamente.

Sì, perché, Sandra di professione è  giornalista, che ha lavorato con firme prestigiose quali Giorgio Bocca, Indro Montanelli e che attualmente scrive per  Donna Moderna e Repubblica. Nel corso degli anni ha maturato diverse esperienze in questo campo, scrivendo e pubblicando anche dei libri, uno dei quali in compagnia del marito, “Doppio misto. Autobiografia di coppia non autorizzata”.

Ha raccontato dei suoi inizi, dalla gavetta dei primi anni, alle esperienze più importanti quali anche la stesura di libri, descrivendo  alcune “dritte” sul come poter fare al meglio la professione di giornalista, professione che a noi del Centro  affascina tantissimo.

Esempio di donna impegnata come mamma, moglie e lavoratrice, che svolge il suo lavoro con impegno e passione. Ha commentato positivamente   alcuni nostri articoli  e ci ha incoraggiato a proseguire con entusiasmo.

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“Guardate che io sono piuttosto timida e riservata” aveva confidato quando le avevamo fatto la proposta di passare a trovarci per un’intervista.

Beh, sarà che qui da noi ci si mette poco a sentirsi a proprio agio, sarà che Sandra, pur essendo veramente riservata, ha parecchi argomenti da esporre, insomma, sono state due ore piacevoli e molto interessanti quelle passate in sua compagnia.

Da come racconta e si racconta, si capisce che il suo non è solo un lavoro ma fondamentalmente una passione, coltivata nel tempo, che arricchisce con le innumerevoli letture di libri: “Trovo che leggere sia una delle cose più belle in assoluto”. Così scopriamo che per intraprendere la scuola di giornalismo ha dovuto lasciare la natia Bolzano per venire a Milano, da dove ha poi sviluppato la sua carriera. “Ho lavorato per Mediaset, Sky, Disney Channel. Sono una che ha sempre preferito stare dietro alle quinte, a osservare e imparare dagli altri. Cosa consiglierei a chi, come voi, si sta cimentando nella scrittura per un giornale? Di tenere sempre ben presente la regola delle cinque W: Where – Dove,  When – Quando, What – Che cosa, Why – Perché, Who – Chi, che sono i punti che devono essere presenti nella prima frase di ogni articolo. E di scrivere pezzi non troppo lunghi, in quanto è accertato che il lettore, generalmente, si sofferma sulle prime righe di ogni articolo. Se poi lo si fa con passione, tutto riesce meglio: io spesso racconto delle storie di persone comuni, che però fanno gesti o scelte grandissime ed io, di ognuno di loro, m’innamoro un pò”.

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Ma qui non si parla solo di professionalità: la nostra redazione la incalza con alcune domande piuttosto particolari a cui lei non si sottrae assolutamente.

Mi commuovo facilmente, spesso senza freni  davanti allo schermo, tanto che spesso Claudio mi dice guarda che è un film. Recentemente mi sono commossa fino alle lacrime a teatro, allo spettacolo  Viva L’Italia, sulla morte di Fausto e Iaio, due diciottenni, avvenuta nel 1978 per mano di estremisti di destra”.

 “La sorpresa più bella? Quando mio marito mi ha detto prepara la borsa, senza dirmi dove saremmo andati. Mi ritrovai in Irlanda con infradito e il costume! Fu davvero una bella sorpresa!”

“L’ultima volta che ho riso di gusto? Recentemente, quando mio figlio ha regalato un tatuaggio alla sorella. Mi sono raccomandata che lei non lo facesse troppo grande, ma mio figlio mi ha tranquillizzata: Mamma, col budget di cui posso disporre io, al massimo si può tatuare un neo!”

“Musicalmente ho una vera passione per Vasco Rossi, visto due volte anche dal vivo, ma non disdegno anche ascoltare altri artisti, come Jovanotti o gruppi storici come Dire Straits, Pink Floyd. Mi piace il cinema e il mio film preferito in assoluto è La scelta di Sophie”.

Inevitabili le domande sul suo rapporto con Bisio.

“Con Claudio stiamo insieme da più di 20 anni e siamo sposati da 11 e abbiamo due figli, Alice e Federico: siamo molto affiatati anche se con tutti gli impegni che ha ci si vede poco. Qualche volta ha preso spunto dalle cose che scrivo e non nascondo che mi piacerebbe scrivere una sceneggiatura per un film e chissà che un giorno… Gelosia? No, non la provo, non  l’ho nel DNA, ed è una fortuna, visto che mio marito è sempre circondato da belle donne, che tra l’altro non sono solo belle, ma anche intelligenti allora, che dire non mi resta altro che diventare loro amica!”

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In conclusione “annotiamo” un’ultima cosa.  Senza dubbio anche a Sandra non manca la verve simpatica, perché davanti ad alcune domande è emersa una sottile vena ironica. Volete una prova? Eccola: “Visto che sono nata lo stesso giorno di Bersani e Berlusconi, con chi festeggerei il compleanno? Se proprio devo sceglier mi sa che quella sera uscirei volentieri da sola!”.

Grazie Sandra, è stato davvero bello: magari la prossima volta invertiamo le parti, che ne dici? Noi siamo qui ti aspettiamo!

Paolo De Gregorio & Salvina Candarella

 

 

 

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