Yuri Gagarin , il primo uomo nello spazio

GagarinLa Terra è blu… che meraviglia! Da quassù è  bellissima, senza frontiere né confini

12 aprile 1961 ore 9.07 di Mosca: dalla base di Tjuratam-Baikonur, una remota località  nelle steppe del Kazakistan,  a bordo della capsula  Vostok 1,  uno sconosciuto ufficiale russo di 27 anni, nome in codice Kedr (Cedro), figlio di  contadini, consegnò alla storia il primo volo nello spazio.

Si trattava di Jurij Alekseevič Gagarin che,  fin da studente, aveva dimostrato un grande interesse per tutto ciò che volava , tanto che aveva deciso di iscriversi presto ad una scuola di aeronautica.

Oggi fanno sorridere anche le parole che Gagarin pronunciò prima della partenza: “Terra, qui parla Cosmonauta, ho verificato i sistemi di comunicazione. Sul quadro di comando le leve di direzione sono in posizione giusta. Il globo è sulla linea di divisione. Pressione nella cabina, una unità; umidità 65 per cento; temperatura 19 gradi; pressione nel compartimento stagno 1,2; pressione nei sistemi di orientamento normale. Mi sento bene, sono pronto alla partenza.  Andiamo!

Gagarin compì una rivoluzione intorno alla Terra della durata complessiva  di 108 minuti. La capsula spaziale raggiunse la programmata traiettoria d’orbita terrestre  (un’orbita ellittica) con un perigeo di 169 km. e un apogeo di 315 km. di distanza dalla terra ad una velocità di 27.400 km. orari, una vera impresa per quell’epoca.

Come spesso succedeva nelle imprese spaziali sovietiche, il volo non venne preannunciato, ma anche i voli di preparazione al lancio del Vostok 1, in cui venne usato un manichino battezzato con il nome di  Ivan Ivanovich, furono tenuti nascosti al mondo.

La notizia arrivò alle 10 del mattino , annunciata alla radio russa che fece interrompere i programmi, quando i responsabili dell’operazione furono ben sicuri che la missione si sarebbe conclusa con successo. Anche i militari statunitensi ebbero conferma,  58 minuti dopo il lancio, che i russi stavano facendo sul serio.yuri-gagarin-news_web_570

Dopo aver eseguito un orbita terrestre i retrorazzi della capsula si accesero per prepararsi  all’atterraggio nella steppa. Alle 10.55,  dopo 108 minuti dal lancio, la navicella toccò il suolo di una fattoria collettiva nella provincia di Saratov.

Yuri Gagarin fu anche il primo uomo a sperimentare  lo strano fenomeno di imponderabilità, quello stato per cui il corpo perde il suo peso e si ha l’impressione di leggerezza di tutte le membra.

L’annuncio sorprese l’opinione pubblica ed ebbe vasta eco in tutto il mondo. La “terza dimensione” era stata conquistata e il volo fu la dimostrazione che l’uomo poteva viaggiare nello spazio.

Daniela Zanuso

 

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