Zone blu, i paradisi dei centenari

La Redazione

Le chiamano “blue zones”, zone blu. Sono le aree del mondo in cui la speranza di vita è notevolmente più alta rispetto alla media mondiale e dove gli ultracentenari vivono una condizione psicofisica invidiabile. Una ricerca effettuata anni fa dal demografo Michel Poulain e dal medico Gianni Pes,  ha individuato i luoghi dove la concentrazione di centenari è particolarmente alta. La provincia di Nuoro, in Sardegna, è l’area con la maggiore concentrazione di centenari al mondo e in particolare i paesi montani dell’Ogliastra e della Barbagia di Ollolai.

Monte Scoine – Ogliastra

Nel mondo le zone blu si trovano nei posti più disparati: dalle isole Okinawa in Giappone, a Loma Linda, in California presso una comunità di Avventisti del Settimo Giorno, nella penisola di Nicoya in Costa Rica e  sull’isola greca di Icaria. Ma anche ad Andorra, Abjasia in Georgia, Hunza Valley in Pakistán, Macao in Cina. E pare anche in Sicilia.

Nei comuni dei monti Sicani, nelle basse Madonie e nei Nebrodi, Michel Poulain ha avviato una ricerca che è partita dalla consultazione dei dati anagrafici tra il 1866 e il 1926. Il progetto, finanziato dal ministro dell’Istruzione e coordinato dal Professor Calogero Caruso, ordinario di patologia all’Università di Palermo, ha come obiettivo di individuare i fattori genetici e ambientali dell’invecchiamento attivo. 

Icaria

Ma qual è l’elisir di lunga vita? L’ereditarietà è poco rilevante considerato che si tratta di bianchi, neri, asiatici ed ispanici. Dipende tutto dagli stili di vita. Un’attività fisica moderata ma regolare, una dieta a base di verdura, frutta, legumi, poca carne e pesce, pochissimi grassi e nessun prodotto industriale. In conclusione cibi semplici, movimento, niente stress, il supporto della famiglia, una vita sociale sana, una fede salda, sole e aria pulita.

 

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